Sentient preview

Sentient, un dramma di fantascienza di Jeff Lemire e Gabriel Hernández Walta

3 Marzo 2026
Un’odissea fantascientifica tra fragilità umana e il legame con un’intelligenza artificiale.
Leggi in 1 minuto

La Panini ripropone in formato pocket la miniserie di fantascienza Sentient, nominata nel 2020 agli Eisner Award e prodotta dalla multimediale TKO Studios (editore che vendeva i propri fumetti direttamente a lettori e fumetterie, bypassando il distributore Diamond e che, dal 2022, ha interrotto le pubblicazioni).

Lo sceneggiatore Jeff Lemire (Black HammerSweet Tooth) e il disegnatore Gabriel Hernandez Walta (Visione, Magneto) hanno realizzato un racconto teso, drammatico e anche toccante, ambientato nello spazio e con protagonisti dei bambini, una madre surrogata e soprattutto la perdita dell’innocenza. Quando un imprevedibile evento uccide tutti gli adulti su un’astronave colonia in viaggio nello spazio remoto, l’intelligenza artificiale di bordo Valarie deve fronteggiare una situazione per la quale non è stata programmata, ovvero prendersi cura dei sopravvissuti ancora in vita: un gruppo di bambini. Senza possibilità di ricevere soccorso esterno, Valarie deve proseguire il viaggio e proteggere il suo giovane equipaggio, insegnando loro le mansioni dei genitori e andando oltre i suoi parametri di programmazione.

Ispirato probabilmente al romanzo di William Golding Il Signore delle Mosche, di cui sono ripresi i temi principali come la paura dell’ignoto e la fragilità della civiltà umana in una situazione di isolamento e sopravvivenza, Sentient racconta un percorso di tragica transizione dall’infanzia all’età adulta nel corso di una narrazione carica di pathos e tensione, contraddistinta da un’attenzione particolare per le dinamiche esistenziali infantili: un lavoro di caratterizzazione da cui traspare grande sensibilità, rendendo credibili le reazioni dei bambini e il loro rapporto con l’intelligenza artificiale.

A livello strutturale la storia appare molto bilanciata e coerente nello sviluppo degli eventi, in parallelo con l’evoluzione sia dei suoi giovani protagonisti che di Valarie, la quale diviene progressivamente qualcosa di più complesso rispetto alle sue funzioni originali: non solo IA e astronave, ma anche… madre. Interessante poi come essa viene rappresentata, attraverso semplicemente una voce e, fisicamente, uno schermo di computer con le sue periferiche (roover e sollevatori telescopici) che non le impediscono di essere protettiva, paziente, rassicurante e comprensiva degli stati d’animo dei “figli”.

Sentient pag2

Gabriel Hernandez Walta illustra la storia con un approccio molto cinematografico, impostando lo storytelling con primi piani, controcampi e piani americani tipicamente da grande schermo, gestendo molto bene anche la sensibilità dei personaggi con un’ attenta cura della loro espressività, delineando ambienti tecnologici minimalistici e post-industriali con una tecnologia modulare che sembra replicare le felici intuizioni di design ideate da Frank Miller nel suo Ronin del 1983.

In conclusione, Sentient si rivela un’opera fantascientifica profonda e toccante con cui ci si interroga su cosa significhi restare umani quando l’unica guida verso il futuro è un’intelligenza artificiale.

Abbiamo parlato di:
Sentient
Jeff Lemire, Gabriel Hernández Walta
Traduzione di Lorenzo Rizzi
Panini Comics, 2025
168 pagine, brossurato, colori – 9,90 €
ISBN: 9791221921144

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network