In una lunga intervista concessa a The Hollywood Reporter, successiva all’apparizione di Guy Gardner in Lanterns, l’attore Nathan Fillion ha dichiarato di non avere mai temuto che il personaggio, così come è caratterizzato nel DC Universe, potesse risultare un elemento fuori posto in una serie così realistica come quella che vede protagonisti Aaron Pierre e Kyle Chandler, aggiungendo di avere avuto fiducia negli showrunner Damon Lindelof e Tom King.
Non avevo preoccupazioni. A livello concettuale, avevo capito l’idea. Mi chiedevo solo come l’avrebbero concretizzata. L’ho paragonata a questa situazione: se vivi nell’universo DC e trascorri un fine settimana a Metropolis per poi passare quello successivo a Gotham, resti la stessa persona, ma vivi due weekend molto diversi.
Fillion ha poi evidenziato il modo in cui Guy utilizzi il suo ruolo di Lanterna Verde per promuovere una bevanda energetica, un modo di fare in netto contrasto con le figure di John Stewart e Hal Jordan.
Guy Gardner è uno che fa pienamente propria l’idea di essere speciale. Ama l’idea di essere stato scelto e il marketing va di pari passo con quel ruolo. Probabilmente [Guy] aveva degli esperti di gestione dell’immagine che gli dicevano: ‘Ecco cosa dobbiamo fare’. Inoltre, ha i suoi obiettivi personali. Vuole aprire un bar tutto suo. Per farlo servono soldi e, di conseguenza, sponsorizzazioni aziendali. Ha ben chiaro cosa significhi essere sia un supereroe che un uomo d’affari. È fatto così.
L’attore ha anche parlato di Man of Tomorrow, il nuovo film su Superman in uscita il prossimo anno in cui ritornerà nuovamente a interpretare Gardner. In merito alla sua esperienza, Fillion ha dichiarato:
È stato fantastico. È stato bellissimo tornarci. La prima esperienza era stata eccezionale, quindi è stato davvero bello riprendere da dove avevamo lasciato. Non è che abbiamo ripreso esattamente da quel punto: nel frattempo sono successe molte cose e c’è stata un’evoluzione. Però è stato molto divertente non solo ritrovare questi personaggi, ma anche rivedere gli attori con cui avevo stretto amicizia durante il primo progetto. Nel primo film, com’è giusto che sia, scopriamo molto su chi sia Superman. In questo film, credo che scopriremo di più su chi sia Lex Luthor, e penso che sia altrettanto importante.







