“Misdirection e altri ricami”, mostra di Lucia Biagi a Carrara

A Carrara la prima personale di Lucia Biagi: da Misdirection a Punto di fuga passando per ricami e oggetti di design.

Comunicato stampa

MISDIRECTION e altri ricami

Personale di

Con testi di Alessandra Ioalé e Marco Cirillo Pedri

Tekè Gallery
Via Santa Maria 13/d, Carrara
Dal 2 dicembre al 16 dicembre 2017

Teké Gallery di Carrara è lieta di presentare Misdirection e altri ricami, prima personale dedicata al lavoro della fumettista Lucia Biagi attraverso una selezione di tavole originali tratte dal suo ultimo fumetto, “Misdirection, pubblicato quest’anno da e presentato in questa occasione; le pubblicazioni “Pets” (Kappa 2009) e “Punto di fuga” (Diabolo Ed. 2014); una piccola serie di illustrazioni create ad hoc ed infine tutta una serie di ricami e di oggetti di design realizzati con la tecnica giapponese dell’amigurumi, tra cui la famosa Olivetti Lettera 32 protagonista lo scorso anno alla Triennale Design Museum di Milano.

 

Per far emergere la natura poliedrica e multidisciplinare dell’autrice, pisana ma torinese di adozione, e far immergere lo spettatore nel suo immaginario, la curatrice Alessandra Ioalé decide che non ci sarà un percorso da seguire, bensì un ambiente da esperire ricreato nelle prime due sale della galleria. Uno spazio, intimo e privato, specchio di quella che è la realtà immaginata da Lucia Biagi e resa tangibile grazie al fumetto, al ricamo e l’uncinetto, in cui ogni oggetto di design, ogni ricamo, ogni ritratto o disegno trova naturale collocazione a parete, su tavoli e sedie come all’interno di una camera delle meraviglie.

Lucia Biagi, in arte Whena, nasce a Pisa nel lontano 1980, fumettista, illustratrice e sarta di piccole creazioni all’uncinetto e ricamate. Laureata in Ingegneria Informatica nel 2009 con una tesi sull’elaborazione di immagini, molto interessante ma assolutamente di nessuna utilità al Dipartimento. Nel 2004 frequenta il corso di fumetto “Humpty Dumpty” della Kappa edizioni a Bologna, nel 2009 pubblica con loro il graphic novel “Pets” e nel 2010 si trasferisce col fidanzato a Torino e rileva una libreria di fumetti, Belleville Comics, dove instaura a mo di dittatura il suo laboratorio e studio. Da sempre innamorata del mondo dell’handmade e dell’autoproduzione a cui si dedica con amore e dedizione. Creatrice di innumerevoli e sconsiderate guide turistiche a fumetti e di Bradi, una serie di successo subito caduta in disgrazia. A Belleville Comics tiene workshop di uncinetto e, in collaborazione con altre realtà, produce albi a fumetti. I suoi lavori sono stati esposti in varie mostre e le sue produzioni sono sparse per negozi in giro per l’Italia.

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