In una lunga intervista/profilo a Variety, l’attrice Milly Alcock ha parlato ampiamente di Supergirl e di come fosse “terrorizzata” per il provino tenuto per il ruolo della ragazza d’acciaio nel gennaio 2024 ai Trilith Studios in Georgia, dove si stava svolgendo la lavorazione di Superman.
L’attrice ha raccontato di avere preso un volo di 24 ore da Sydney, dove viveva con la sua famiglia, per Atlanta, aggiungendo che prima di allora non aveva mai fatto un provino di persona essendo stata scelta per interpretare la giovane Rhaenyra in House of The Dragon via Zoom nel 2020.
Non avendo ancora un costume pronto, la Alcock venne vestita con una camicia blu a maniche lunghe e una gonna rossa, per poi fare un provino davanti a un gruppo che includeva James Gunn, Peter Safran, la sceneggiatrice Ana Nogueira e la dirigente della DC Chantal Nong.
Avevamo tutti le lacrime agli occhi – ha raccontato Safran – Lei è una persona molto emotiva; porta tantissime emozioni nel ruolo. Ci siamo guardati e abbiamo detto: ‘È assolutamente perfetta. È esattamente quello che volevamo’.
Abbiamo avuto attrici davvero brave, che hanno fatto dei provini fantastici . ha aggiunto la Nogueira – Ma in realtà non si tratta nemmeno di questo. È solo che Milly è la ragazza giusta.
La Alcock ha parlato della sua reazione quando ha letto la sceneggiatura della Nogueira.
Ho pensato: ‘Devo fare tutto questo?! No!’ Perché lei è presente praticamente in ogni scena’ – affermando di essere stata al tempo stesso entusiasta e attratta dal trauma di Kara, dal suo dolore. – La mia esperienza personale nell’essere Milly rispecchiava quella di Kara, che era ‘Nascondersi. Scappare. Far finta che non stia succedendo’. Poi devi affrontarlo il dolore per guarire una parte di te che hai trascurato.
Mi sono guardata allo specchio e ho pensato: ‘Chi sono io per rifiutare quest’opportunità?’. Sapevo che era quello che dovevo fare, perché mi spaventava. E ho pensato: “Beh, ho una vita fantastica, incredibile e meravigliosa. Perché non provarci?’ Dai, fallo e basta! Di che cosa hai, paura? Supera le tue paure.
L’attrice ha poi raccontato della reazione della Nong quando indossò per la prima volta il costume, qualcosa che la confuse moltissimo in un primo momento.
Chantal si è messa a piangere, l’ho abbracciata e le ho chiesto: ‘Stai bene? -Nong ha raccontato ad Alcock che aveva cercato di realizzare il film di Supergirl per anni – È stato allora che ho capito. Ho una responsabilità.
L’attrice ha poi spiegato il personaggio di Kara, una ragazza dominata dal dolore per le perdite subite, ancora ignara di cosa voglia dire essere una eroina.
Il dolore è un sentimento universale. Sono riuscita a entrare in sintonia con questo aspetto quasi immediatamente. Ed è stato proprio questo a farmi sentire vicina a lei. Aiutando a salvare questa giovane ragazza e ad affrontare il trauma della perdita di tutta la sua famiglia, si crea un legame speciale. Lei capisce che essere Supergirl non riguarda solo lei, ma tutti coloro che la circondano. Deve mettere da parte i propri sentimenti per aiutare gli altri e, in questo modo, può salvare se stessa. Ecco cosa rappresenta per lei il costume.
La giovane attrice ha parlato anche di come, facendo il press tour in giro per il mondo, a Londra abbia visto una ragazzina vestita come Supergirl, un fattore che l’ha colpita moltissimo.
Sono emozionatissima per tutte le giovani donne che vedranno il film: mi toccherà profondamente. Quello che Kara stava vivendo, e che stavo vivendo anch’io, è una guerra interiore. E credo che sia un sentimento universale, soprattutto per le donne. È stato un percorso davvero sorprendente. Non avrei mai pensato che girare un film di supereroi mi avrebbe portato a questo. E invece sì! Ed è una cosa meravigliosa.






