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Tex #786: vivo quanto basta per ammazzarti!

20 Maggio 2026
“Scritto nel sangue” è il riuscito esordio nella collana di Giovanni Eccher, magnificamente illustrato da Stefano Biglia.
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Si respira una bella atmosfera da film western anni ’70 nel Tex #786, Scritto nel sangue, prima storia della serie regolare scritta da Giovanni Eccher, autore di una prova d’esordio di tutto rispetto, senz’altro benvenuta in una collana che ultimamente sta attraversando alti e bassi. Lo sceneggiatore milanese dimostra di sapere maneggiare con efficacia gli stilemi classici del genere: la banda di fuorilegge, la rapina in banca, la caccia all’uomo, il covo nascosto nel canyon e un giovane pistolero assettato di vendetta che ci ha ricordato, anche per la caratterizzazione grafica datagli da Stefano Biglia, il protagonista di Vivo quanto basta per ammazzarti!, poco conosciuta pellicola del 1973 interpretata dal veterano Glenn Ford. L’avventura di Tex, però, si distanzia decisamente dal film di Gary Nelson quando a metà vicenda viene inserito un plot twist che fa cambiare totalmente direzione alla storia.

Eccher caratterizza adeguatamente sia i pards (per l’occasione solo un terzetto, senza Kit Willer) che tutti i personaggi di contorno e compone con cura ogni snodo narrativo.
Il climax della storia, accuratamente costruito, scema però nel finale, probabilmente a causa della decisione della redazione di Via Buonarotti di decurtare la storia (inizialmente programmata per un’altra collana) di una trentina di pagine rispetto a quelle inizialmente previste. Il confronto finale tra Tex e il fuorilegge Snake viene quindi risolto in una singola vignetta, quando invece avrebbe meritato tutto lo spazio di una scena madre, e anche le motivazioni del personaggio di Rick non vengono completamente sviscerate, rimanendo un po’ sospese.

Stefano Biglia ha iniziato questa storia prima del suo Texone, per completarla dopo. Lo stacco temporale però non si avverte e il disegnatore ligure licenzia un’altra prova sontuosa, confermandosi non solo una delle matite più ispirate tra quelle al lavoro su Tex, ma anche uno degli attuali migliori interpreti della scuola western italiana, dalla lunga tradizione. Biglia ormai si muove con la massima disinvoltura su tutto lo “spettro visivo” del genere, maneggiandone sapientemente il linguaggio estetico e sublimando nelle sue tavole codici formalizzati e influenze dei grandi Maestri del passato in una perfetta sintesi grafica.

Abbiamo parlato di:
Tex #786 – Scritto nel sangue
Giovanni Eccher, Stefano Biglia
Sergio Bonelli Editore, aprile 2026
114 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,80 €
ISSN: 977112156104660786

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Mauro Mihich

Mauro Mihich

Vicentino (nonostante il cognome, che ne tradisce le origini fiumane), appassionato, tra molte altre cose, di fumetti, cinema e letteratura. Legge e colleziona fumetti di ogni epoca e latitudine, ma si ritiene esperto soprattutto di Bonelli (la prima cosa letta in vita sua è stata una pagina di Tex), grandi autori italiani (Hugo Pratt su tutti) e Historietas (con una venerazione per Juan Zanotto).Con altri due appassionati cura il blog dedicato al cinema western "Se sei vivo spara".

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