“Mc Mafia” in mostra al Museo di Roma in Trastevere

“Mc Mafia”, mafia, camorra e ‘ndrangheta nella storia del fumetto: dal 23 settembre all’8 novembre al Museo di Roma in Trastevere

Comunicato Stampa

Da Dylan Dog a Don Peppe Diana, la prima mostra-racconto dei fenomeni criminali e dell’impegno contro le mafie nella produzione fumettistica dal secondo dopoguerra ad oggi.

“Mc Mafia” in mostra al Museo di Roma in Trastevere

Pensata dall’Associazione daSud nell’ambito di #Restart Festival, la mostra sarà inaugurata martedì 22 settembre. 

In mostra anche una sezione speciale con storici oggetti appartenuti a Pio La Torre, Pippo Fava, Giovanni Spampinato, Lollò Cartisano, Serafino Famà, Mauro Rostagno, Vincenzo Grasso, Giuseppe Tizian, Francesco Borrelli, Rocco Gatto, Giuseppe Valarioti, Totò Speranza, Gianluca Congiusta e Massimiliano Carbone

Dalle surreali rappresentazioni del fenomeno mafioso nelle tavole di Dylan Dog alle celebri graphic novel di Becco Giallo e Round Robin Editrice sugli eroi dell’antimafia, passando per le storiche avventure dell’agente di polizia Nick Rider nella Little Italy newyorkese e per la matita di autori geniali come Gipi, Biani, Mannelli, Makkox, Natangelo, Natoli, Staino, Vincino e moltissimi altri ancora.
Apre così i battenti “Mc Mafia”: la prima mostra su mafia, camorra e ‘ndrangheta nella storia del fumetto che sarà inaugurata martedì 22 settembre 2015, alle ore 18, nelle prestigiose sale del Museo di Roma in Trastevere (Piazza di Sant’Egidio, 1/b).

Pensata dall’Associazione daSud, nell’ambito di #Restart, primo festival della creatività antimafia e dei diritti che si svolgerà dal 22 al 27 settembre a Roma in occasione dei suoi dieci anni, la mostra è curata dal Museo del Fumetto di Cosenza e da Cluster. Promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è inoltre realizzata con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mc Mafia è uno sguardo inedito e globale sulla rappresentazione delle mafie nella produzione fumettistica che va dal secondo dopoguerra ad oggi. Un grande lavoro di ricerca che raccoglie le opere originali, 90 per la precisione, di oltre 40 autori, distanti tra loro per provenienza e stili, con l’obiettivo di mostrare come i fenomeni criminali siano stati raccontati nel corso degli anni e come è cambiato l’immaginario.

«Da sempre le mafie – spiega Luca Scornaienchi, curatore della mostra e responsabile artistico del Museo del Fumetto di Cosenza – hanno ispirato la produzione di opere culturali. È accaduto nel cinema, nella letteratura, nella musica e perfino nel fumetto. In questo senso Mc Mafia rappresenta uno sguardo inedito, una lunga sequenza di tavole, schizzi e illustrazioni originali sulle mafie e l’antimafia nella storia della letteratura disegnata».

Info e biglietti: 060608www.museodiromaintrastevere.itwww.museofumetto.itwww.daSud.it

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

   

Inizio