Anche l’italiano Stefano Cardoselli in Tales of Telguuth, volume in memoria di Steve Moore

30 Marzo 2015
Anche l'italiano Stefano Cardoselli in Tales of Telguuth, volume appena uscito in memoria di Steve Moore con introduzione scritta da Alan Moore
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ToT_01Nel mese di marzo 2014, il mondo del fumetto britannico ha perso una delle sue voci più creative e distintive: Steve Moore.
Moore è stato l’inventore di Future Shock, serie di brevi racconti a fumetti autoconclusivi pubblicati sin dal 1977 sulla rivista 2000AD e che, nel corso del tempo, hanno ospitato scrittori del calibro di Alan Moore, Peter Milligan e Grant Morrison. Ma ha anche creato molti altri personaggi memorabili, tra cui Axel Pressbutton e Dalek l’assassino psicotico, e Abslom Daak, oltre a lavorare su pubblicazioni del calibro di Warrior e Fortean Times e la già citata 2000AD. Ma Steve Moore è da ricordare anche per la profonda influenza avuta sul suo quasi omonimo Alan Moore (nessun legame di parentela tra i due).

Proprio il Bardo di Northtempton ha scritto l’introduzione di Tales of Telguuth, volume uscito da pochi giorni in Gran Bretagna per l’editore 2000AD e dedicato alla memoria di Steve Moore.  Il volume raccoglie la serie fantasy omonima da lui scritta, disegnata da Greg Staples e pubblicata sempre su 2000AD; inoltre sono presenti una serie di storie scelte tra quelle di Future Shock scritte da Moore, che vedono alle matite, tra gli altri, Paul Johnson, Simon Davis, Clint Langley e anche l’italiano Stefano Cardoselli, uno dei pochi fumettisti italiani a essere stato ospitato sul famoso settimanale britannico.

 

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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