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Letture in breve #34

10 Aprile 2025
Torna l'appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 7 minuti

La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.

Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.

Fumetterie

Batman primo cavaliere

The Bat-Man: Il Primo Cavaliere di Dan Jurgen, Mike Perkins e Mike Spicer (Panini Comics, 2025)
Dan Jurgens, Mike Perkins e Mike Spicer riportano Batman alle origini (quelle raccontate anche da Federico Beghin nel suo saggio per Quasi) con una storia Black Label molto clssica ma ben scritta, dal gusto pulp, ambientata negli anni ‘30 della Grande Depressione, della malavita e della corruzione. Gli autori costruiscono una storia che trova la sua forza non tanto nella trama, quanto nelle atmosfere della storia di genere, ricostruendo minuziosamente il senso di inquietudine di quegli anni, con la minaccia nazista che strisciava anche negli Stati Uniti. A scanso di alcuni momenti verbosi e un po’ troppo didascalici (in particolari quelli che vedono protagonista il rabbino), Jurgens costruisce bene i personaggi e le loro interazioni, ponendo il fulcro dell’azione su Bruce Wayne/Batman e Jim Gordon e sfruttando tutti gli elementi tipici del genere hard boiled. Il lavoro di ricostruzione di Perkins e Spicer è minuzioso: vestiti, automobili ed edifici sono resi con dovizia di particolari, e ogni pagina diventa una fotografia del tempo, bloccata nell’azione ma affascinate nella rappresentazione. Il vero punto forte è però la raffigurazione di Batman nel suo vestito dei primi anni, tanto kitsch quanto iconico, con i suoi guanti viola e le orecchie particolarmente a punta che ne definiscono il fascino leggendario.
Emilio Cirri

Senpai ma che c@zzo fai?! Monogatari l’edizione integrale di  Gianfranco Geria e Riccardo Cianconi (Merda Editore, 2022)
Dissacrante, incredibilmente volgare e ironica verso tutto e tutti: così può essere descritta Senpai ma che c@zzo fai?! Monogatari, prima autoproduzione di Merda Editore che spiazza e diverte. Con una trama a dir poco basilare, il volume di Geria e Ciancone non si prende mai sul serio, criticando ed estremizzando a fini comici (ma non troppo) il mondo che lo circonda, con un occhio di riguardo per la realtà fumettistica italiana, sia dal punto di vista autoriale che editoriale. Lo stile grafico semplice e stilizzato si sposa con le numerose gag fornendo una miriade di citazioni per gli appassionati, spaziando dai manga ai comics americani. Per il tono e le scelte compiute sicuramente non è una produzione adatta a tutti, complice la causticità con cui viene trattato ogni tema. È possibile però farsi un’idea leggendo l’episodio 0 pubblicato gratuitamente sul sito dell’editore, utile per valutare se il tono e lo stile possano o meno piacere.
Daniele Garofalo

Senpai che cazzo fai monogatari integrale
Boruto two blue vortex

Boruto – Two Blue Vortex #1-3 di Mikio Ikemoto e Masashi Kishimoto (Panini Comics, marzo 2025)
In Boruto – Two Blue Vortex, con un balzo in avanti di quasi tre anni rispetto a Boruto – Naruto Next Generation, Boruto viene accusato di essere un nemico del Villaggio della Foglia, dopo che Kawaki ha preso il suo posto con una tecnica speciale. Nel frattempo Naruto è intrappolato altrove con sua moglie Hinata.
Dal punto di vista estetico, purtroppo, il manga continua a convincere poco: sebbene il tempo sia passato per tutti, la crescita è evidente e coerente in ogni vignetta solo per Boruto e Kawaki, mentre gli altri adolescenti a volte sembrano ancora bambini. Inoltre Mikio Ikemoto conferma le difficoltà nel disegnare le ragazze, in particolare le loro gambe. Nel primo volume fa un po’ di fatica anche quando si sofferma sulle scene d’azione e sui movimenti più semplici, ma in seguito migliora.
Dopo un tankobon d’esordio che si chiude con un fiorire di nemici, uno più tamarro dell’altro, il secondo si rivela interlocutorio e ricco di spiegoni, mentre nel terzo la storia entra finalmente nel vivo con molta azione e a una svolta tanto inattesa quanto interessante. La speranza è che Ikemoto, con la supervisione di Masashi Kishimoto, riesca a caratterizzare con cura tutti i personaggi principali, senza perdere di vista le varie trame secondarie che continua ad aprire.
Federico Beghin

I Love Comics, who loves me? di Yan Cong (kuš!, 2024)
Quando si tratta di fumetto underground e indie, statunitense e non, in Italia nessuno riesce a parlarne e a diffonderlo meglio di Gabriele di Fazio con il suo blog, ormai più che decennale, Just Indie Comics, e che da quasi dieci (con continuità dal 2019) offre la possibilità di ricevere a casa propria alcuni volumi accuratamente selezionati e una newsletter cartacea tramite il Buyers Club. Il primo fumetto dell’edizione 2025 è un monografico realizzato dalla leggendaria casa editrice indie estone kûs! dedicato all’autore cinese Yan Cong (già pubblicato in Italia da Canicola con Il Sogno dell’elefante). In questa nuova raccolta di storie brevi, Cong costruisce racconti peculiari, a volte palesemente assurdi, che ruotano attorno al fumetto e ai fumettisti, tra un viaggio quasi picaresco alla ricerca di fumetti indipendenti a una storia autobiografica in cui si discute sul valore del fumetto. Tra colpi di scena e momenti sospesi, Cong non parla solo di fumetto, ma anche e soprattutto di rapporti interpersonali e del valore dell’arte nella società, cinese e non solo, usando uno stile sintetico, a volte stilizzato, in cui i bianchi e neri si sporcano con grigi e sfumature che creano atmosfere trasognate ed enigmatiche.
Emilio Cirri

Yan cong i love comics cover
Dov'è baguette

Dov’è Baguette? Di Anne Herbauts (Gallucci Balloon, 2025)
Tradotto da Emmanuelle Caillat per la collana Balloon di Gallucci, questo fumetto per bambini è la più recente opera pubblicata in Italia dell’autrice belga, specializzata in libri illustrati e storie per piccoli (ma anche grandi) lettori.
Dov’è Baguette? è ambientato in un mondo che dal reale scivola nel fantastico e nel virtuale, in cui la capretta Baguette si trova a vivere un’avventura all’interno di un videogioco, lei che i videogiochi non li capisce.
Ricco di colori acquerellati sgargianti, con una struttura di pagina semplice e chiara, al pari del lettering, particolarmente adatta per lettori alle prime armi, questo fumetto racconta ai bambini il mondo virtuale di un videogioco facendo uso esclusivamente di strumenti analogici, con un ritmo sostenuto e senza pause.
I piccoli fruitori uniscono così l’esperienza di lettura al piacere videoludico, ma restando lontani da uno schermo perché, a guardar bene, l’incomprensione della capretta per la consolle racchiude il punto di vista dell’autrice, su cui molti genitori non potranno che concordare.
David Padovani

Radiant Black vol. 6 di Kyle Higgins e Marcelo Costa (saldaPress, 2025)
Dopo il picco narrativo del precedente volume, la serie ammiraglia del Massive-verse non accenna a rallentare ma, anzi, compie un ulteriore balzo in avanti: la tensione si fa più pressante, la posta in gioco più alta e il ritmo più serrato. L’espediente delle timeline parallele viene ulteriormente elaborato e questo offre all’autore la possibilità di elargire colpi di scena e sequenze dal forte impatto drammatico in rapida successione. Tra conflitti e lutti, la psicologia dei personaggi viene anch’essa approfondita e le dinamiche tra i vari membri del variopinto cast (soprattutto tra i due protagonisti) appaiono in continua evoluzione. Infine, benché questo arco narrativo giunga a conclusione, vengono gettate le basi per futuri sviluppi che lasciano presagire qualcosa di potenzialmente ancor più intrigante. I disegni non perdono il loro smalto e si dimostrano ancora una volta incredibilmente versatili, passando con disinvoltura da sequenze psichedeliche a battaglie su larga scala.
Marco Marotta

Radiant black vol6 cover
Bandana 1

Bandana #1 di Massimo Perissinotto e Leonardo Bonesso (Storytelling Comic School/Vitam!n Press, 2024)
Il terzo albo pubblicato nella collana Maschere e pugnali di Storytelling Comic School è Bandana, un western ambientato in Messico, scritto da Massimo Perissinotto e disegnato da Leonardo Bonesso. Nel primo spillato conosciamo Joselito che, privato della vista ancora bambino, cresce come un uomo d’azione giusto e risoluto, con gli occhi coperti da un fazzoletto annodato sulla nuca. Come accaduto a Daredevil, anche per Joselito la perdita di uno dei cinque sensi viene compensata da nuove capacità, misteriosi poteri sciamanici, elemento che avvicina la storia ad alcuni episodi di Tex e al western soprannaturale di Alejandro Jodorowsky.
Attraverso un bianco e nero spesso innervato dal tratteggio, assistiamo alle scene d’azione, a una breve sequenza onirica e a un istante di tranquillità familiare. Tra le tavole disegnate da Bonesso spiccano la splash-page nella quale l’esercito riceve l’ordine di attaccare i nativi e la doppia splash in cui il massacro annunciato si compie.
Dopo averci mostrato le “origini segrete” di Joselito, Perissinotto ha in cantiere il secondo volume nel quale, ipotizziamo, assisteremo allo scontro tra l’eroe e il suo carnefice.
Federico Beghin

È successo un guaio di Lorenzo Palloni (saldaPress, 2024)
La Spezia, città in cui Lorenzo Palloni ha vissuto per alcuni anni, diventa, nella sua trasposizione fumettistica (e quindi interpretata), assoluta protagonista della nuova serie del fumettista toscano, ambientazione perfetta (“una città di mare senza mare”) per un giallo/poliziesco che fa non tanto dell’indagine, quanto dell’esplorazione dei personaggi e del loro contorno sociale il vero fulcro della storia. Le interazioni tra i tre detective privati della famiglia Malocchi, ovvero Jo, ex soldata e ora riluttante madre di famiglia, Dami, donna transgender ed ex poliziotta, e Kris, ragazzo che ha subito numerosi traumi e violenze, sono il perno attorno a cui ruota non solo il mistero che affonda le radici nelle tensioni storiche del nostro Paese (in questo caso, la guerra tra Stato e Mafia), ma anche il ricco e variopinto sottobosco di personaggi secondari che permettono a Palloni di parlare di temi a lui cari, quali integrazione e tensioni sociali. Lo stile è quello ruvido e dinamico a cui il fumettista aretino ci ha abituato, con momenti di grande spettacolarità e altri attenti ai momenti più intimisti, anche se in alcuni passaggi la lettura si fa confusa per via dell’eccessivo sovraccarico di tratto e dettagli.
Emilio Cirri

È successo un guaio

Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento tra quindici giorni, con nuove letture, brevi o lunghe che siano.Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento tra quindici giorni, con nuove letture, brevi o lunghe che siano.

la redazione

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