Il suo primo lavoro da professionista è su Gore Shriek, serie horror indipendente consigliata a un pubblico maturo. Nel 1991 inizia a collaborare con la Marvel, realizzando storie per Quasar, X-Force e What If?.
Per la Image Comics lavora con Todd Mc Farlane sul personaggio di Spawn fino a diventare uno degli artisti che ne ha realizzato il maggior numero di storie. Dopo il debutto su Spawn #16 (per i testi di Grant Morrison), viene scelto dallo stesso Mc Farlane come artista regolare (a partire dal #26). Nel 1997 realizza poi testi e disegni di un progetto creator-owned, The Creech, di cui pubblica due miniserie da tre numeri, sempre per la Image.
La sua storia recente è legata invece a doppio filo con il Cavaliere oscuro: nel 2011 la DC Comics rilancia tutti i suoi personaggi con nuovi numeri 1 e Capullo viene chiamato a realizzare i disegni delle storie di Batman, affiancato ai testi da Scott Snyder (già autore di American Vampire per l’etichetta Vertigo).
Nel frattempo è impegnato anche nel mondo della musica metal: realizza cover per alcuni album di band come gli Iced Earth, Korn e Disturbed.
Scott Snyder continua in Anno Zero (di cui abbiamo già parlato qui) il racconto dei primi passi di Bruce Wayne come giustiziere di Gotham, e lo fa con grande attenzione ai rapporti tra i personaggi – su tutti, la diatriba tra Bruce e Alfred – e agli scontri con la gang di Cappuccio
Arriva in Italia Anno Zero, storia articolata di Scott Snyder e Greg Capullo sulle primissime missioni di Bruce Wayne nei panni di Batman. L'albo viene completato da un'avventura nel manicomio di Arkham.
Batman si scontra con Clayface, il quale lo mette a dura prova, più di quanto fosse lecito pensare. Scott Snyder riesce comunque a rendere interessante un soggetto tutto sommato banale e inferiore a quanto scritto per Batman nei mesi scorsi, grazie ad alcune trovate azzeccate e all’accento sul lutto di Bruce Wayne. Gli presta
In coincidenza con il secondo anno del reboot dell’universo DC, partono nuovi cicli e nuovi team creativi sulle varie testate.Così su Batman restano Scott Snyder e Greg Capullo al timone, ma viene accantonata la Notte dei Gufi per lasciar spazio al ritorno del Joker! Il Pagliaccio del Crimine era rimasto nell’ombra nell’ultimo anno, ma era solo
Ogni ciclo narrativo ha bisogno di un gran finale. Eppure se c’è una pecca nella run di Scott Snyder incentrata sui Gufi è proprio nel suo capitolo conclusivo, in cui l’autore risolve in modo un po’ deludente l’intrigo.Forse concependo il crossover della Notte dei Gufi l’apice e al contempo la
La saga de “La notte dei Gufi” tiene banco, coinvolgendo tutte e quattro le storie contenute in questo spillato (ma anche altre serie pubblicate in volumetti). La Corte dei Gufi è un’organizzazione segreta che da mesi impensierisce il Cavaliere Oscuro ed è arrivata ad attaccarlo sin nella Batcaverna tramite i
Batman continua la sua indagine sulla Corte dei Gufi, e apprendiamo dalle sue stesse parole che già da bambino aveva indagato su questo gruppo di persone, concludendo che non era niente più che una filastrocca di fantasia. Eppure i pericoli verso cui Batman andrà incontro sono tutt’altro che immaginari. Su
Il nuovo corso impresso dal reboot DC all’universo narrativo di Batman si sta rivelando qualitativamente più che appagante, offrendo su tutte e tre le testate raccolte dal mensile Lion autori convincenti e trame ricche di spunti.Scott Snyder e Greg Capullo su Batman stringono sempre di più il cerchio attorno all’Uomo Pipistrello, rendendo
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