Edizioni Nuova S1 pubblica “L’eredità di Babele”

Edizioni Nuova S1 pubblica “L’eredità di Babele”
Il 21 novembre 2018 all'interno di BilBOLBul OFF a Bologna verrà presentato in anteprima "L'eredità di Babele", l'ultima pubblicazione uscita per la collana Il Girovago di Edizioni Nuova S1, insieme a una mostra di tavole originali.

Comunicato stampa

Copertina-Babele_Notizie Il 21 novembre 2018 all’interno di BilBOLBul OFF a Bologna verrà presentato in anteprima L’eredità di Babele, l’ultima pubblicazione uscita per la collana Il Girovago di Edizioni Nuova S1, insieme a una mostra di tavole originali.

Si tratta di un graphic novel di 96 pagine senza parole, nato da un progetto durato due anni sulla commistione tra fumetto e teatro in collaborazione con la Compagnia Teatro dell’Argine.

Quarta di copertina

In un futuro distopico molto simile al nostro presente, un gruppo di ragazzi, in fuga da un invisibile nemico, trova riparo in una biblioteca abbandonata. Il ritrovamento di un vecchio libro impolverato dà inizio alla storia nella storia che li cambierà per sempre.

Dopo il crollo della torre, il mito prosegue. Di epoca in epoca, monarchia, religione, Stato, economia e tecnologia erigono torri sempre nuove ma, come attraverso un prisma distorto, esse riflettono le aberrazioni derivanti dalla cieca sopraffazione. Una spirale di eventi porta all’inaridimento della società, mentre il progresso tecnologico alimenta il collasso sociale.

Gli autori

Giampaolo Parrilla, frequenta il secondo anno del corso di fumetto e illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Attraverso uno stile onirico ed energico, firma questa sua prima opera all’età di soli ventuno anni, dopo un’esperienza biennale come attore e disegnatore all’interno del laboratorio interculturale Esodi del Teatro dell’Argine.

Vincenzo Beccia è docente di Italiano e Storia presso le scuole superiori di Ravenna, dove insegna le discipline umanistiche ai suoi studenti utilizzando il fumetto e la didattica laboratoriale. Sulle modalità e i vantaggi di tale pratica ha pubblicato un articolo sulla rivista scientifica Form@re (vol. 17, n.2). Laureato in Fumetto e Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha firmato col nome di VinGenzo Beccia opere per Il Girovago – Ed. Nuova S1 (2014), DeAgostini Scuola (2017), Rodorigo Editore in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito (2017).

Vincenzo Picone, regista e conduttore del laboratorio Esodi dal 2015 al 2018. Collabora da anni con la Compagnia Teatro dell’Argine di Bologna e la Fondazione Teatro Due di Parma. Studia il teatro come strumento pedagogico, tenendo laboratori e workshop in tutta Italia.

Simona Bodo è ricercatrice e consulente in problematiche di diversità culturale e inclusione sociale nei musei. Su questi temi cura studi, seminari, pubblicazioni, percorsi formativi e di progettazione per istituzioni pubbliche e private, tra cui Gallerie degli Uffizi, Pinacoteca di Brera, MiBACT (ex DG Valorizzazione del Patrimonio Culturale), MUDEC – Museo delle Culture di Milano, Museo Popoli e Culture del PIME, Fondazione Ismu – Iniziative e Studi sulla Multietnicità, Fondazione Cariplo.
A livello internazionale, ha partecipato a diversi studi e progetti di ricerca-azione finanziati dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa sul tema della partecipazione culturale dei migranti.
È co-ideatrice e responsabile del programma “Patrimonio e Intercultura” e dell’omonimo sito (www.patrimonioeintercultura.ismu.org), promossi da Fondazione Ismu.
Tra le pubblicazioni da lei curate: Un patrimonio di storie. La narrazione nei musei, una risorsa per la cittadinanza culturale (con S. Mascheroni e M. G. Panigada, Mimesis 2016); Educare al patrimonio in chiave interculturale. Guida per educatori e mediatori museali (con S. Mascheroni, Fondazione Ismu 2012); I musei come luoghi di dialogo interculturale: esperienze dall’Europa (con K. Gibbs e M. Sani, 2009); A Brera anch’io. Il museo come terreno di dialogo interculturale (A.a.V.v., Electa 2007); Quando la cultura fa la differenza. Patrimonio, arti e media nella società multiculturale (con M. R. Cifarelli, Meltemi 2006); Il museo relazionale. Riflessioni ed esperienze europee (Edizioni Fondazione Giovanni Agnelli 2003).

Nicola Bonazzi, Regista e drammaturgo. Co-direttore artistico della Compagnia e Presidente della Cooperativa Teatro dell’Argine. Dal 2000 cura la direzione artistica dell’ITC Teatro di San Lazzaro, dapprima insieme a Pietro Floridia e a Andrea Paolucci, poi, dal 2013, insieme a quest’ultimo e a Micaela Casalboni. Ha scritto, nel corso degli anni, diversi testi per la compagnia, alcuni dei quali hanno incontrato l’interesse del pubblico e della critica. In particolare con il dittico sull’emigrazione Italiani Cìncali (2003, finalista Premio Ubu Miglior Novità Italiana) e La Turnata (2005) ha contribuito all’affermazione della Compagnia in ambito nazionale insieme a quella del suo interprete Mario Perrotta. Tra gli altri ha scritto e diretto Mamsèr (2002), Liberata (2006), Eden (2009) e Grande Circo Inferno (2008) realizzato con un gruppo di attori professionisti e rifugiati politici. È il regista de Il Killer Disney di Philip Ridley (2003), Del sesso della donna come campo di battaglia di Matèi Visniec (2010) e Bollettino del diluvio universale di Gianni Celati (2011) con Eugenio Allegri. Dal 2012 collabora, come guida del laboratorio teatrale, con Gli Amici di Luca, compagnia nata in seno alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna. Nel 2015 con la compagnia vince il premio Nico Garrone per lo spettacolo Le Parole e la Città di cui scrive la drammaturgia e nello stesso anno vince il Premio Ubu con il Progetto Ligabue di Mario Perrotta nel quale è co-autore di Bassa continua, l’evento site-specific di Gualtieri che ha chiuso il progetto triennale. Da molti anni si occupa di didattica teatrale nelle scuole medie superiori.

Qualche pagina in anteprima:

Abbiamo parlato di:
L’eredità di Babele
Giampaolo Parrilla, VinGenzo Beccia
Edizioni Nuova S1, ottobre 2018
112 pagine, brossurato, colori – 16,00 €

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