Atomino & Topolino: intervista a Casty

Atomino & Topolino: intervista a Casty
A Cartoomics 2019 abbiamo intervistato Casty, autore di punta di “Topolino”, che era presente in fiera per celebrare il compleanno di Atomino Bip Bip, comprimario di Mickey Mouse creato da Romano Scarpa sessant’anni fa.

Dopo i primi passi nel mondo del fumetto come autore per Lupo Alberto e Cattivik, approda nel 2002 sulle pagine di Topolino nelle vesti di sceneggiatore, diventando successivamente anche disegnatore (quasi sempre di propri soggetti). Nel giro di pochi anni si attesta come uno degli autori più apprezzati dagli appassionati, creando diverse storie che hanno saputo restituire dignità al personaggio di Topolino grazie a intrecci solidi e intriganti: il suo Mickey Mouse, un po’ timido e indifeso, ma generoso e determinato nell’aiutare chi subisce soprusi, ricorda quello di Romano Scarpa, a cui liberamente si ispira.
Celebri sono i suoi “kolossal”, storie in due o più parti dal carattere epico, un po’ come le strisce anni Trenta disegnate da Floyd Gottfredson per i quotidiani statunitensi. Ricordiamo per esempio Il mondo che verrà, La marea dei secoli e L’Impero Sottozero, ristampata in edizione De Luxe proprio in occasione di 2019.

Abbiamo incontrato Casty durante l’edizione di quest’anno della fiera milanese, dove gli abbiamo fatto qualche domanda sul personaggio di Atomino Bip Bip, l’atomo ingrandito «due birilliardi di volte» creato da Scarpa nel 1959 e che la redazione di Topolino festeggia con una storia inedita – L’elemento qualsivoglia su Topolino #3302 – scritta e disegnata proprio dall’autore goriziano.

Casty_intervista_Cartoomics_2019_14_Interviste Ciao Casty, e grazie per la disponibilità.
60 anni di Atomino Bip Bip: che ruolo ricopre nell’universo narrativo di Topolino questo personaggio, per te, e perché hai deciso di riprenderlo per alcune tue storie?
Atomino è un personaggio che amo tantissimo e a cui sono molto affezionato, ma va usato con molta parsimonia perché non ha un gran range di azioni: Romano Scarpa stesso lo usava infatti principalmente per le grandi storie d’avventura.
Infilare Atomino in una storiellina di vita quotidiana rischia di essere sminuente per il personaggio, ma oltre a ciò la cosa è anche complicata: proprio per via delle sue peculiarità, il personaggio si trova molto più a suo agio con le grandi avventure.
Non è stato facile, infatti, realizzare L’elemento qualsivoglia, così come anche Le merendine mutevoli di qualche anno fa: sono storie un po’ “leggere”, se vogliamo, ma lo scopo è di coniugare delle trame meno elaborate con l’esigenza di non far cadere nell’oblio il personaggio.

Quali sono le difficoltà maggiori nello scrivere e nel disegnare Atomino?
In entrambi i casi è un compito impegnativo: intanto perché Atomino ha un’espressione perennemente gioiosa, ha il candore di un bambino. È difficile mostrarlo arrabbiato, perché anche quando è contrariato non si può raffigurarlo veramente adirato. Se si indispone, lo fa come un innocente che ritiene di assistere a un’ingiustizia, e quindi il modo di descriverlo è più sottile e meno immediato. Inoltre è anche complesso da disegnare, soprattutto a causa degli elettroni che gli girano continuamente sulla testa; quando li disegno io a matita magari non ci sono grossi problemi, ma quando la palla passa all’inchiostratore che deve farseli tutti con il cerchiografo la cosa si fa meno semplice.

Casty_intervista_Cartoomics_2019_17_Interviste

Atomino è nato quando l’energia atomica e l’atomo erano nel pieno della loro fase mitica. Secondo te il personaggio mantiene ancora intatta l’aura di fascino che aveva al suo esordio, e grazie a quali caratteristiche?
Atomino in effetti ha un po’ sofferto anche di questo: negli anni Cinquanta l’energia atomica era la cosa più misteriosa che si poteva immaginare, ma con il passare degli anni questo è divenuto un argomento che si è “sgonfiato”.
Oggi ci sono altri temi, molto più attuali, nel campo della fantascienza: penso alla realtà virtuale, per esempio.
Quindi bisogna cercare di mantenere intatte le caratteristiche del personaggio e creare attorno a lui delle storie interessanti sfruttando principalmente le sue peculiarità.
La chiave sta nel trovare nuovi poteri e nuove possibilità, sempre legati al fatto che lui proviene da un’altra dimensione, nuove idee che possano essere affascinanti e adeguate ai giorni nostri.

Casty_intervista_Cartoomics_2019_16_Interviste

Nelle due storie più brevi che hai realizzato con Atomino (Le merendine mutevoli e L’elemento qualsivoglia) compare anche il professor Enigm, il creatore del piccolo atomo azzurro, che è invece assente o sullo sfondo delle due avventure lunghe (Gli Ombronauti e L’Impero Sottozero).
Pensi che Enigm funzioni meglio in storie meno epiche? Come inquadri il personaggio?
Ehm, a dire il vero Enigm c’è anche ne Gli Ombronauti… Comunque, prima di tutto c’è la volontà di mantenere vivi determinati personaggi. Enigm vive solitario nella sua Dimensione Delta e compare poco nelle storie, però è un bel personaggio che a me piacerebbe fosse più utilizzato, magari diventando un corrispettivo di quello che è Archimede per i paperi.
Un character come lui potrebbe dare il via a tante trame del genere, ed è proprio da questa considerazione che sono partito nell’inserirlo in quelle mie due storie: fornisce lo spunto iniziale con naturalezza, uno spunto magari nemmeno troppo misterioso all’inizio, che però poi si rivela tutt’altro e serve a coinvolgere Topolino e Atomino in una nuova avventura.

Tutto questo accadde domani, oltre a essere un fanta-thriller perfettamente oliato, contiene al suo interno un “monito” sull’abuso di potere che può essere esercitato sulle persone. In che misura oggi certi temi possono essere veicolati, su Topolino?
Questa storia è un po’ particolare proprio per il tema.
In realtà, di base, questo tipo di tematiche le ho da sempre nel mio “archivio mentale”: a me piacerebbe, a volte, inserire della satira sociale nelle mie storie: ma davvero non è facile perché al giorno d’oggi c’è sempre il rischio concreto che qualcuno si offenda e quindi occorre fare attenzione nel maneggiare certi argomenti.
In questo caso mi era stata data una certa libertà, dall’allora direttrice di Topolino Valentina De Poli, e quindi ho “osato” un po’ di più rispetto al solito, pur sempre nei limiti consentiti.

Casty_intervista_Cartoomics_2019_evidenza2_Interviste

Puoi anticiparci qualcosa delle prossime tue storie in arrivo su Topolino?
Sono in arrivo due nuove storie: la prima uscirà ad aprile, sarà un bel fanta-thriller dei miei dove Topolino, anche se stavolta non salverà il mondo, se la vedrà comunque con un bel mistero. Sarà in due parti e si intitolerà Topolino e il mistero di Acquadombra.
A luglio arriverà invece Topolino e il castello sulla luna, altra avventura in due tempi nella quale vedremo Topolino, Pippo e un terzo personaggio one-shot che si troveranno a scoprire come mai sulla luna succedono delle cose molto strane e perché l’uomo non ci andava più da quarant’anni… brr!

Ringraziamo Casty per il tempo dedicatoci.

Intervista realizzata dal vivo a Cartoomics 2019

A seguire, gallery di fotografie scattate durante la conferenza di presentazione di Topolino e l’elemento qualsivoglia e della Disney Deluxe di Topolino e l’Impero Sottozero, tenutasi a Cartoomics sabato 9 marzo 2019.
Le foto della gallery e quelle a corredo del pezzo sono di Anna Colella.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su