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Alle origini di un superuomo: Superman – Diritto di Nascita

11 Luglio 2025
La maxiserie di inizio 2000 realizzata da Mark Waid e Leinil Francis Yu riscrive le origini di Superman e del mondo che lo circonda.
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Qualche anno fa, Andrea Fiamma scrisse su Fumettologica un articolo intitolato Il super-problema di raccontare Superman, oggi, prendendo spunto da un pezzo scritto per il The Atlantic da Asher Elbein. Un articolo che, pur non portando sempre tesi centrate sul tema, poneva una questione  che dura, di fatto, ancora oggi: come raccontare e rendere interessante un supereroe come Superman, soprattutto  nella contemporaneità? Un essere invincibile, dai principi moralmente integerrimi, un alieno tra gli uomini che potrebbe essere da questi scambiato per una divinità, un personaggio che in tanti reputano noioso perché troppo “perfetto”. Insomma, un bel grattacapo.

Se si chiede a Mark Waid, uno dei più grandi sceneggiatori statunitensi di fumetti di supereroi di sempre, nonché grande conoscitore dell’Uomo d’Acciaio, la risposta che arriva è, apparentemente, semplice e banale: raccontare l’uomo prima del supereroe. E raccontare il mondo di cui fa parte. Ed è proprio questo che lo scrittore ha fatto, insieme al disegnatore Leinil Francis Yu e all’inchiostratore Gerry Alanguilan, nella maxiserie del 2002-2003 Superman: Diritto di nascita.

Commissionata dalla DC Comics per rinarrare le origini del personaggio adattandole al nuovo millennio, la storia ripercorre, in dodici capitoli, la nascita di Superman dalla decisione di Clark Kent di usare i suoi poteri a fin di bene e di trasferirsi a Metropolis per diventare un giornalista del Daily Planet fino allo scontro con il suo futuro acerrimo nemico Lex Luthor e la sua affermazione come simbolo del bene, come supereroe per eccellenza.

Il racconto imbastito da Waid parte con un ritmo lento, per poi entrare pian piano nel vivo dell’azione, mescolando così stilemi tipici del romanzo di formazione alla storia di supereroi. Questa scelta narrativa permette all’autore non solo di costruire e dare corpo al personaggio, ma anche al suo mondo (o meglio, ai suoi mondi).
Partendo dalla fine di Krypton e l’inizio dell’avventura terrestre di Kal-El, ci viene mostrato un giovane ragazzo con il sogno di diventare giornalista che ha scelto di viaggiare nel mondo per raccoglierne le storie (un capitolo, quello ambientato in Africa, tanto interessante per la costruzione del personaggio quanto invecchiato male per i suoi contenuti un po’ paternalistici), e poi il suo ritorno a casa e il confronto con i genitori, orgogliosi di lui e della sua voglia di far bene, ma anche impauriti dalla sua ricerca delle proprie origini e dal suo voler rivelare i propri poteri. Di seguito, l’arrivo a Metropolis, con l’incontro con Lois Lane e lo scontro con Lex Luthor, vecchio compagno di classe e di vita adesso diventato un genio egomaniaco. E infine la sua uscita nel mondo come supereroe, temuto perchè diverso, perchè alieno, ma poi riconosciuto come simbolo di speranza.

In ogni capitolo ci troviamo quindi di fronte agli elementi cardine del personaggio, ovvero il dualismo terreste-extraterreste, cittadino e contadino, giornalista ed eroe. Ma in qusto caso la figura di Superman e anche (e soprattutto) quella di Clark Kent emergono nel rapporto delle persone che incontra sul suo cammino, tanto che Diritto di Nascita è al tempo stesso l’origine del protagonista e dei suoi comprimari e antagonisti.
Ognuno di loro riesce a risuonare con il lettore in qualche modo nella propria nuda umanità, che sia la ricerca di un posto nel mondo da parte di Clark, le paure dei genitori umani e il sacrificio di quelli alieni, il coraggio di Lois Lane, finanche il tormento di Luthor. E attraverso lo sguardo di ognuno di loro, così come quello delle persone comuni, osserviamo l’ascesa del supereroe, tra paura, diffidenza, ammirazione e infine riconoscenza.  Per l’uomo, prima che per il superuomo, che ispira quel senso di potere positivo che fa ambire al meglio e che solo Superman, che ha sempre il coraggio di non abusare mai del proprio potere, sa instillare in ognuno di noi, come affermato dallo stesso Waid nella postfazione dell’edizione deluxe americana.

Oltre alla costruzione del personaggio e del simbolo, Waid, come in moltissime altre sue storie, pone proprio lo scontro tra abuso e controllo del potere come uno dei temi cardine della storia, in particolare nel confronto con Luthor.
Prima ancora che quello supereroistico, il conflitto con il genio criminale passa attraverso l’inchiesta giornalistica, l’altra natura di Superman che si incarna in Clark Kent, che usa come potere non quello della superforza o della vista calorifica, ma quello della scrittura, della parola, della verità prima di tutto come valore su cui fonda la propria battaglia (anche in maniera paradossale, vista la sua identità segreta) contro l’arroganza del potere e dei soldi, contro chi crede di poter disporre degli altri grazie a una propria presunta superiorità, oltre che contro le fake news messe in giro per creare paura, tensione e screditare il nemico. Una lettura, quest’ultima, che oggi più che mai risulta di grande attualità, soprattutto per gli Stati Uniti e un occidente mai così in crisi, in cui il giornalismo è preso di mira (anche letteralmente). Una lettura che fa capire come Superman, in ogni sua incarnazione, sia un simbolo di bene più che mai importante e necessario.

A questa parte che sta tra romanzo di formazione e riflessione sul mito Waid lega sapientemente una parte più prettamente supereroistica, talora sfruttando quelle ingenuità tipiche del genere e quei momenti esagerati e poco plausibili per ammantare la storia di un sapore quasi retrò, un omaggio ad avventure classiche di altri tempi. Giocando con un ritmo narrativo che aumenta sempre di più, per raggiungere il climax dell’azione e dell’emozione con grande potenza e impatto.

In tutto questo, il contributo di Yu e Alanguilan è fondamentale: sebbene alcune scene risultino troppo spoglie, altre con dettagli resi non al meglio, altre ancora con espressioni dei volti troppo esasperati, tutti sintomi di una maturità artistica non ancora pienamente raggiunta (quella che si sarebbe poi vista in New Avengers e Secret Invasion), lo stile nervoso e muscolare di Yu riesce a dare corpo tanto ai momenti di azione, quanto a quelli di confronto verbale ed emotivo, che raggiunge momenti di grande intensità nel capitolo dedicato al rapporto di amicizia “asimmetrica” tra Clark e Lex ambientato a Smallville, e nel quale le chine nette di Alanguilan fanno la differenza, aggiungendo dramma e profondità alle linee del disegnatore.
Lo stile di Yu si presta poi molto bene tanto ai momenti più simbolici, quelli in cui una posa plastica dà la percezione immediata della forza, del carisma, del mito incarnato che Superman più di tutti può rappresentare, ma anche dei momenti di dinamismo, in cui il protagonista diventa una silouette che blocca un carro armato, oppure una freccia rossa e blu che sfreccia per salvare un bambino. A questo dinamismo contribuisce la costruzione della tavola, che sopperisce alla legnosità che a volte caratterizza il disegno: splash page che suggellano momenti chiave si spezzettano in tavole in cui le vignette si intersecano e sovrappongono per dare senso di movimento e disequilibrio.

Se si dovesse scegliere una storia per conoscere Superman e prepararsi a vedere il nuovo film di James Gunn, Superman: Legacy, senza avere alcuna infarinatura del personaggio, ce ne sono alcune storie che sono da leggere assolutamente, ognuna con una prospettiva diversa: capolavori come All-Star Superman, Cosa è successo all’uomo del domani?, Superman: Stagioni.
Per l’amore nei confronti del personaggio e la purezza del racconto, la sua classicità declinata in tono moderno e la sua aderenza allo spirito con cui lo crearono Jerry Siegel e Joe Schuster, Diritto di Nascita si può annoverare tra queste letture obbligate, che ci ricordano perché, in fondo, basta poco per scrivere una storia di Superman e perché sia ancora sia il migliore di tutti i supereroi, e quanto valga la pena leggere (o guardare, o ascoltare) le sue storie anche e soprattutto oggi, in un mondo che ha tremendamente bisogno di lui.

Abbiamo parlato di:
Superman. Birthright – Deluxe Edition
Mark Waid, Leinil Francis Yu, Gerry Alanguilan, Dave McCaig
DC Comics, 2022
304 pagine, brossurato, a colori – 50,00 $
ISBN: 978-1779517432

DC Library – Superman. Diritto di nascita
Mark Waid, Leinil Francis Yu, Gerry Alanguilan
Panini Comics, 2023
Traduzione di Francesco Vanagolli
312 pagine, cartonato, a colori – 33,00 €
ISBN: 9788828729044

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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