Topolino #3424: Musicalisota

Topolino #3424: Musicalisota

Dopo la conclusione della Calisota Summer Cup arriva a conclusione anche il tour dei Bumpers, il Musicalisota di Giorgio Salati e Nico Picone.
L’ultima tappa della band di Qua è a Paperopoli, un concerto per il Cornelius Day sotto la statua di Cornelius Coot (una delle tante). Tutto è pronto per la festa ma mancano alcuni dettagli, come un palco, un generatore di energia elettrica e, soprattutto, i permessi per il concerto: chi doveva occuparsi di tutti questi dettagli si è dimenticato, preferendo andare sulla spiaggia. La storia, dunque, si sviluppa tra l’impegno della band, aiutata anche da Qui, Quo e Ray, nel sistemare ogni cosa per il concerto conclusivo del tour e il discorso di Buff prima del concerto che ha l’obiettivo innanzitutto di recuperare il rapporto tra Qua e lo zio Paperino, che nelle puntate precedenti era stato un po’ messo in discussione. Il manager riesce a far capire prima di tutto a Qua, ma anche al resto della band, che il supporto dei familiari, anche se non sembrano apprezzare il loro genere, non è mai stato in discussione.

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E questo, alla fine, rende Musicalisota una sorta di grande racconto familiare. Una famiglia allargata, come un po’ tutte le band dalla vita longeva, come i Rolling Stones, che per l’occasione diventano i Rolling Ducks, la band preferita di Paperino.
Il risultato complessivo è quello di una saga deliziosa, divertente, anche se non esilarante, molto ben sostenuta da un Picone ottimo nella costruzione delle pagine. Il disegnatore, infatti, alterna con gusto e intelligenza una struttura delle vignette classica a un’altra più dinamica. In molti casi, infatti, ci troviamo di fronte a vignette che ricoprono quasi tutta la pagina circondate da altre, più piccole, che come degli zoom cinematografici si concentrano su alcune istantanee, enfatizzando in questo modo espressioni e impegno dei protagonisti nel portare a termine il tour nel migliore dei modi possibili. Inoltre lo stile frecceriano adottato da alcuni mesi dal disegnatore è ormai digerito sia dall’autore sia dal lettore (anche se personalmente continuo a preferire il tratto d’esordio del disegnatore), anche se la cosa curiosa è che un paio di personaggi di contorno hanno un qualcosa di zichiano. E’ forse in vista una nuova trasformazione per Picone?