Topolino #3396: Le piccole verità del Natale

Topolino #3396: Le piccole verità del Natale

E alla fine quella di Mr. Vertigo si rivela una trilogia, sebbene sospetti che il personaggio ritornerà anche in futuro. Con Le piccole verità del Natale, infatti, Marco Nucci, con il ritorno ai disegni di Fabrizio Petrossi, rivela l’identità sotto la maschera di Mr. Vertigo e, devo dirlo, la rivelazione risulta un po’ deludente, visto che non è nessuno dei due personaggi storici che immaginavo, né alcun loro equivalente.
Partiamo dall’inizio: la storia si sviluppa su due piani, da un lato il neo sindaco di Topolinia che esorta i suoi cittadini a dire la verità, per quanto scomoda risulta essere; dall’altro la Pappy & Pappies, azienda che inizia a produrre e commercializzare giocattoli rotti. Il successo di quest’ultima va di pari passo con la discordia che viene seminata dalle piccole verità che i topolinesi iniziando a raccontarsi uno con l’altro e che portano a soventi litigi.

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D’altra parte l’idea di una società basata sulla verità è diventata nelle mani di un autore come James Morrow una distopia al tempo stesso ironica e drammatica come Il ribelle di Ceritas. Seppure non con lo stesso livello, anche Le piccole verità del Natale affronta il pericolo di una società sincera fino agli estremi. E ovviamente dietro tutti questi eventi c’era la mano nascosta di Mr. Vertigo, che una volta catturato, rivela il suo movente con una semplice battuta:

Era la cosa giusta da fare!

In effetti ognuno dei tre piani di Vertigo ha rivelato dei difetti della società dell’informazione, che in un certo senso possono essere superati grazie al discorsi finale di Topolino:

Sono state feste diverse dal solito! Le piccole verità del Natale ci hanno peggiorati! Ci siamo rinfacciati i difetti più stupidi, fino a non rivolgerci più la parola! Ma l’amicizia sta anche nell’apprezzare le pecche dell’altro! Che non devono dividerci, ma avvicinarci!
Basta litigi!
Che ne dite, come prima cosa, di festeggiare il Natale?

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Le ultime curiosità, prima di chiudere: Mr. Pappy, il titolare della Pappy & Pappies, ricorda un po’ Willy Wonka, protagonista de La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. E in effetti la narrazione di Nucci ricorda un po’ proprio Dahl.
L’inseguimento tra Topolino e Mr. Vertigo, poi, inizia all’interno della fabbrica di giocattoli, ricordando al lettore più datato l’inseguimento tra Topolino e Lucius Lamb nel finale de La banda della morte.
Tra i personaggi secondari, invece, i due babbi natale John e Frank ricordano, ma non so quanto sia voluta questa coincidenza somatica, Stan Laurel e Oliver Hardy.
Ultime righe su Petrossi, che in questa occasione sembra compiere un lavoro un po’ meno accurato rispetto alle precedenti uscite, sebbene sia molto efficace la rappresentazione dei criminali una volta scoperti, riuscendo a far emergere una vena di follia nei loro volti.
Nel complesso, dunque, la trilogia di Mr. Vertigo si rivela interessante ed efficace, anche se i difetti dei singoli episodi restano comunque validi.

P.S.: questa settimana a sommario c’era anche una nuova storia di Newton Pitagorico, ma la trovate recensita su DropSea.