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Alias

18 Ottobre 2005
di Pierluigi Cothran e Alberto Ponticelli Buena Vista – 68 pagg. bros. col – 6,90euro Secondo volume del Buena Vista Lab, nuovamente con una produzione italo-americana a ruoli invertiti: se L’ultima battaglia era scritta da Tito Faraci e disegnata da Dan Brereton, per questo episodio fuori serie della nota serie televisiva lo sceneggiatore è il newyorkese Cothran mentre i disegni sono dell’italianissimo Ponticelli. Differentemente dal suo predecessore, Alias rappresenta certamente un calo qualitativo netto, sotto tutti gli aspetti (esclusa la pregevolissima veste grafica e il gustoso apparato redazionale). Testi frettolosi, trama poco convincente, caratteri tagliati con l’accetta, disegni poco curati
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di Pierluigi Cothran e Alberto Ponticelli
Buena Vista – 68 pagg. bros. col – 6,90euro
Secondo volume del Buena Vista Lab, nuovamente con una produzione italo-americana a ruoli invertiti: se L’ultima battaglia era scritta da Tito Faraci e disegnata da Dan Brereton, per questo episodio fuori serie della nota serie televisiva lo sceneggiatore è il newyorkese Cothran mentre i disegni sono dell’italianissimo Ponticelli. Differentemente dal suo predecessore, Alias rappresenta certamente un calo qualitativo netto, sotto tutti gli aspetti (esclusa la pregevolissima veste grafica e il gustoso apparato redazionale). Testi frettolosi, trama poco convincente, caratteri tagliati con l’accetta, disegni poco curati e a disagio con un tipo di storia troppo lontano dalle corde di Ponticelli, colorazione digitale pacchiana e pesantissima – un pugno nell’occhio, se pensiamo alle pennellate di Brereton! Probabilmente il richiamo della serie TV finirà per far vendere molte più copie a questo rispetto che al volume precedente, ma sarà l’unica giustificazione, per un’idea che si salva solamente per il concetto di allargare un brand commerciale a più mezzi espressivi. Un esperimento da rifare, ma con maggiore accortezza. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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