In una lunga intervista concessa a Variety, l’attrice Sadie Sink ha parlato finalmente a ruota libera del debutto di Jean Grey, da lei interpretata in Spider-Man: Brand New Day, e del futuro del personaggio nel Marvel Cinematic Universe, accennando anche al nuovo film degli X-Men che sarà diretto da Jake Schreier, e di cui è in corso il casting proprio in questi giorni.
Onestamente, non sapevo nulla di lei. C’erano state delle voci sul fatto che avrei interpretato quel personaggio – circolavano online da anni – quindi questo era tutto ciò che sapevo. Ma non avevo mai visto “X-Men”, quindi non la conoscevo affatto.
Poi Kevin [Feige] e Louis [D’Esposito] della Marvel mi hanno chiamata, hanno organizzato un incontro e mi hanno parlato del personaggio, del suo ruolo nel nuoov film di Spider-Man. Ho fatto ulteriori ricerche su di lei e ho pensato: “Oh sì, è una scelta ovvia!”. È una figura iconica negli X-Men e nei fumetti, e sono davvero entusiasta di dare vita alla mia versione del personaggio.
L’attrice ha parlato di uno degli elementi fondamentali della pellicola e poco esplorato nelle pagine a fumetti, ovvero il rapporto di Jean con sua sorella.
Dare un passato a Jean è davvero importante, soprattutto considerando le sue azioni nel film. È un personaggio pieno di difetti. La incontriamo in un momento particolare, perché non credo che voglia fare del male, ma è stata ferita a sua volta, quindi è l’unica cosa che conosce. Perciò, darle un passato e una motivazione dietro le sue azioni è davvero efficace.
Mi hanno detto che ero la cattiva, ma che in realtà non lo sono, ed è così che l’ho interpretata. Non volevo enfatizzare quest’aura da cattiva. Perché nella sua mente è tutto perfettamente giustificato. E, voglio dire, sono d’accordo. Penso che lo sia.
Nelle prime conversazioni e prove, per lui [il regista ndr] era fondamentale che lei fosse una ragazzina sofferente. Nel trovare la sua voce e nel capire che aspetto avrebbe avuto, c’era la pressione di dover essere all’altezza dell’immagine di una cattiva in un film di supereroi, ma il nostro piano era di andare nella direzione opposta. Non concentrarci troppo sugli aspetti malvagi e non assecondarli, ma piuttosto sull’adolescente arrabbiata e ferita, un ruolo che, a quanto pare, ho già interpretato con esperienza. [Ride.]
L’attrice ha poi parlato del futuro di Jean, che vediamo lasciare New York a bordo di un autobus, e che probabilmente rivedremo, oltre che in Avengers: Secret Wars, nel nuovo film degli X-Men. A questo proposito, la Sink ha sottolineato che ha già incontrato il regista.
È stato davvero emozionante avere tutte queste conversazioni e mi sento molto fortunata ad aver avuto questa introduzione tramite “Spider-Man” e il suo passato. Penso che sia proprio questo il punto degli X-Men. Più mi sono addentrata e ho fatto ricerche, più ho capito che ciò che li rende speciali è il fatto che siano tutti incredibilmente imperfetti e che forse abbiano fatto delle cose sbagliate. Questo li rende personaggi più avvincenti e complessi, e un eroe è più complesso se non è così fin dall’inizio. E devono trovare il loro rapporto con i loro poteri. Perché non è che li abbiano chiesti o che queste forze rendano loro la vita più facile; anzi, la rendono molto più difficile. Quindi, sapere che la lotta di Jean sarà importante per il futuro del suo personaggio e per la direzione che prenderà, la rende davvero completa, e questo mi entusiasma.






