
Durante uno scontro sul ponte di Brooklyn con un nuovo supercriminale, Cadaverico, Spider-Man viene gravemente ferito e MJ finisce nel fuoco incrociato morendo tragicamente, lasciando il piccolo Ben Parker orfano di madre e New York orfana del suo eroe, che sparirà dalle scene.
Da questa premessa si dipana Spider-Man: Linea di sangue, un dramma familiare scritto a quattro mani da J.J. Abrams e dal figlio Henry e disegnato da Sara Pichelli.
La trama, di per sé abbastanza semplice, mette in scena un rapporto padre-figlio atipico soprattutto considerando il personaggio: Peter decide infatti di alienare quasi completamente il figlio, facendolo vivere con zia May, nel terrore che la sua vicinanza possa esporlo a pericoli. Quando il giovane Ben scoprirà poteri uguali a quelli di Spider-Man, senza sapere che quest’ultimo è in realtà il padre, (ri)parte il viaggio dell’eroe, richiamando quei valori e quella missione propri di Spider-Man, qui visto sia nella versione più disillusa (Peter) che in quella ancora piena di entusiasmo e di ideali (Ben).
Le tavole della Pichelli mantengono la storia sempre dinamica, con protagonisti molto espressivi e un’impostazione generale spiccatamente cinematografica che rende l’avventura scorrevole e appassionante. Il giovane Ben Parker, esclusa la differenza di colori del costume, richiama molto proprio Miles Morales creato dalla stessa Pichelli, sia nel carattere che nella fisicità su pagina.
Spider-Man: linea di sangue è una storia autoconclusiva che sfrutta i punti di forza dei protagonisti per raccontare una vicenda incentrata sulla famiglia, prima che sugli eroi, centrando in pieno l’obiettivo.
Abbiamo parlato di:
Spider-Man: Linea di sangue
J.J. Abrams, Henry Abrams, Sara Pichelli
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, 2026
144 pagine, cartonato, colori – € 21,00
ISBN: 9791221942323








