Intervistata da Empire Magazine, l’attrice Milly Alcock ha parlato della differenza tra il personaggio di Kara da lei interpretato in Supergirl, e quella del cugino Superman, impersonato (anche in questo film) dal collega David Corenswet.
In particolare, la Alcock ha focalizzato l’attenzione sul differente trauma vissuto da Kara, testimone della distruzione della sua famiglia e di ogni cosa che amava, una esperienza del tutto differente rispetto a quella dell”uomo d’acciaio. L’attrice ha evidenziato che la lettura di Supergirl: Woman Of Tomorrow le ha fatto capire cosa volesse James Gunn.
Ho capito a quel punto che James stava cercando di fare qualcosa di molto diverso e inaspettato con lei. È un ottimo contrasto con Superman, perché è una sopravvissuta al trauma nel senso più puro del termine. Ero entusiasta di interpretare un personaggio così meravigliosamente imperfetto e resiliente.
Questo approccio ha di fatto avvicinato il regista Craig Gillespie al progetto, come lui stesso ha affermato:
Ho un tono ben preciso che mi attrae. Ho sempre adorato il primo Iron Man: imperfetto, complesso e tormentato. Mi hanno mandato la sceneggiatura di Ana Nogueira [per Supergirl] e, dopo solo due scene, ho pensato: ‘Ci sto’. Era esattamente quello che speravo; è tutta incentrata sul personaggio. È passata da una scena incredibilmente, incredibilmente cupa a questa scena irriverente, tutto nelle prime 15 pagine.
Supergirl ha molti traumi, molti demoni; non si scusa per quello che è. Si ha la possibilità di avere un personaggio che può essere punk e trasgressivo senza smussare i suoi lati più ruvidi.






