
La Panini ripropone in formato pocket la miniserie di fantascienza Sentient, nominata nel 2020 agli Eisner Award e prodotta dalla multimediale TKO Studios (editore che vendeva i propri fumetti direttamente a lettori e fumetterie, bypassando il distributore Diamond e che, dal 2022, ha interrotto le pubblicazioni).
Lo sceneggiatore Jeff Lemire (Black Hammer, Sweet Tooth) e il disegnatore Gabriel Hernandez Walta (Visione, Magneto) hanno realizzato un racconto teso, drammatico e anche toccante, ambientato nello spazio e con protagonisti dei bambini, una madre surrogata e soprattutto la perdita dell’innocenza. Quando un imprevedibile evento uccide tutti gli adulti su un’astronave colonia in viaggio nello spazio remoto, l’intelligenza artificiale di bordo Valarie deve fronteggiare una situazione per la quale non è stata programmata, ovvero prendersi cura dei sopravvissuti ancora in vita: un gruppo di bambini. Senza possibilità di ricevere soccorso esterno, Valarie deve proseguire il viaggio e proteggere il suo giovane equipaggio, insegnando loro le mansioni dei genitori e andando oltre i suoi parametri di programmazione.

Ispirato probabilmente al romanzo di William Golding Il Signore delle Mosche, di cui sono ripresi i temi principali come la paura dell’ignoto e la fragilità della civiltà umana in una situazione di isolamento e sopravvivenza, Sentient racconta un percorso di tragica transizione dall’infanzia all’età adulta nel corso di una narrazione carica di pathos e tensione, contraddistinta da un’attenzione particolare per le dinamiche esistenziali infantili: un lavoro di caratterizzazione da cui traspare grande sensibilità, rendendo credibili le reazioni dei bambini e il loro rapporto con l’intelligenza artificiale.
A livello strutturale la storia appare molto bilanciata e coerente nello sviluppo degli eventi, in parallelo con l’evoluzione sia dei suoi giovani protagonisti che di Valarie, la quale diviene progressivamente qualcosa di più complesso rispetto alle sue funzioni originali: non solo IA e astronave, ma anche… madre. Interessante poi come essa viene rappresentata, attraverso semplicemente una voce e, fisicamente, uno schermo di computer con le sue periferiche (roover e sollevatori telescopici) che non le impediscono di essere protettiva, paziente, rassicurante e comprensiva degli stati d’animo dei “figli”.
Gabriel Hernandez Walta illustra la storia con un approccio molto cinematografico, impostando lo storytelling con primi piani, controcampi e piani americani tipicamente da grande schermo, gestendo molto bene anche la sensibilità dei personaggi con un’ attenta cura della loro espressività, delineando ambienti tecnologici minimalistici e post-industriali con una tecnologia modulare che sembra replicare le felici intuizioni di design ideate da Frank Miller nel suo Ronin del 1983.
In conclusione, Sentient si rivela un’opera fantascientifica profonda e toccante con cui ci si interroga su cosa significhi restare umani quando l’unica guida verso il futuro è un’intelligenza artificiale.

Abbiamo parlato di:
Sentient
Jeff Lemire, Gabriel Hernández Walta
Traduzione di Lorenzo Rizzi
Panini Comics, 2025
168 pagine, brossurato, colori – 9,90 €
ISBN: 9791221921144

