Jonathan Majors ha “il cuore spezzato” per rimozione Kang dal MCU

31 Luglio 2024
L'attore parla per la prima volta del casting di Downey Jr. nel ruolo di Destino e della rimozione di Kang.
Kangantman

Interpellato dal sito TMZ, l’attore Jonathan Majors ha condiviso per la prima volta le sue sensazioni in seguito all’annuncio, fatto al Comic-Con, del ritorno di Robert Downey Jr. nel Marvel Cinematic Universe nel ruolo del Dottor Destino e la conseguente rimozione del personaggio di Kang dai prossimi film degli Avengers.

“Sì, con il cuore spezzato, certo” ha detto l’attore al sito, dopo che gli è stato chiesto se è rimasto ferito dalla decisione dei Marvel Studios di allontanarsi dal suo personaggio.

Amo Kang. Il Dottor Destino però è malvagio – ha aggiunto.

Quando il reporter gli ha fatto notare che sia Downey Jr. che Ezra Miller hanno continuato a lavorare nonostante problemi legali del passato, Majors ha risposto:

Penso sia giusto che il signor Downey sia stato accolto con pazienza, curiosità e amore, e che il signor Miller abbia ricevuto lo stesso trattamento. E che a loro sia permesso di lavorare sulla loro arte ed essere creativi a quel livello…

Alla domanda se tornerebbe a interpretare il ruolo, Majors ha infine risposto:

Cavolo sì! Cavolo sì! Cavolo sì! Lo adoro. Adoro Kang. Se è questo che vogliono i fan, se è questo che vuole la Marvel, allora andiamo. Cavolo sì

 

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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