Epicuro disse: lì dove c’è la morte, non ci siamo noi, lì dove ci siamo noi, non c’è la morte. Ma questo è un errore, fratelli. Perché la paura è la nostra ombra. La morte è la nostra compagna.
Nel terzo romanzo grafico edito dalla Nuova Editoria Organizzata nulla è come potrebbe apparire a un primo sguardo superficiale, a partire dal protagonista, Gianni. Alla luce del sole un semplice architetto, riveste in realtà il ruolo di estorsore per conto del boss soprannominato O’ Bares e trascorre giornate che si ripetono identiche una dietro l’altra, in una sorta di infinito earworm, una melodia che si reitera nella mente senza dare mai tregua.

Durante la lettura, veniamo spesso interrotti da vignette apparentemente a sé stanti ma che in realtà vogliono accompagnarci a svelare un sottotesto più profondo, che sembra attirarci a sé. In un crescendo di incontri e dialoghi si tessono le trame sempre più fitte di questa rete che ci avviluppa in un forte senso di angoscia e ci porta a essere travolti dal carico di inquietudine del nostro protagonista. In questo puzzle di esistenze che puntano a ricomporre un unico mosaico, a farla da padrone sono le ombre, che si insinuano nelle strade e non seguono la fisionomia delle cose, bensì si allungano, le sovrastano, divorandole, come nelle piazze metafisiche dell’artista De Chirico, che portavano lo spettatore a puntare oltre il visibile, a sottolineare l’onnipresente monito di un’alterità metaempirica. Non c’è spazio tra le pagine per sentimenti positivi, anche le notizie più belle vengono accolte con distacco, apatia, poiché la paranoia regna sovrana nella vita del protagonista e non solo nella sua.

Le tavole presentano una composizione molto curata grazie alla disposizione su quattro strisce francese, con vignette più strette e allungate che si incastrano in maniera del tutto funzionale nello spazio della pagina. L’utilizzo della gabbia a nove in alcune pagine, inoltre, riesce a concentrare l’attenzione su dettagli salienti e dona alla storia un ritmo incalzante.
Questi espedienti creano inoltre un accattivante crescendo di tensione che, dopo serrati dialoghi e melodie ricorrenti, culmina in poche pagine finali, (quasi) mute, a sottolineare l’inutilità dei discorsi di fronte al mistero della vita.
Abbiamo parlato di:
Malombra
Salvatore Vivenzio, Arianna Melone
Nuova Editoria Organizzata, 2024
102 pagine, brossurato, colori – 14,00 €








