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Zagor #639 – Gli uomini serpente (Rauch, Sedioli, Verni)

22 Ottobre 2018
Continua la trilogia di Rauch, Sedioli e Verni all’interno del mensile di Zagor, in un’avventura che unisce fantastico e avventura nel più classico stile delle storie dello Spirito con la scure.
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Gli uomini serpente è il secondo capitolo della trilogia che Jacopo Rauch, Gianni Sedioli e Marco Verni stanno mettendo in scena sulla serie mensile di Zagor. Come avviene sovente per le puntate centrali di una saga, Rauch in questo albo si concentra nello sviluppo dei semi narrativi sparsi nella prima parte, radunando protagonisti, comprimari e antagonisti per indirizzarli verso la conclusione della vicenda.
Oltre a confermare l’afflato corale dell’avventura che già si percepiva nella puntata iniziale, lo sceneggiatore immerge il racconto nel fantastico, uno dei generi di punta dello Spirito con la Scure. Lo fa evocando tradizioni, divinità e miti dell’India, in uno sviluppo di trama che accelera mano a mano che ci sia avvia alla conclusione del numero, centrando efficacemente il significato di Avventura declinato a là Zagor.
Rauch bilancia molto bene parti dialogate e di spiegazione con i segmenti più dinamici e volti all’azione e allo scontro, in modo da rendere interessante e scorrevole questo albo, cosa che difficilmente si riesce a ottenere con le parti centrali delle saghe.
Sedioli e Verni si confermano la coppia più classica e fedele alla tradizione del gruppo di disegnatori zagoriani, anche se non mancano di distaccarsi dal canone rompendo la griglia con vignette più grandi posizionate a effetto all’interno della narrazione. Molto riuscite le sequenze degli scontri, soprattutto quello a bordo della nave Golden Baby, dove la dinamica dell’azione resta sempre chiara e leggibile.

Abbiamo parlato:
Zenith #690 (Zagor #639) – Gli uomini serpente
Jacopo Rauch, Gianni Sedioli, Marco Verni
Sergio Bonelli Editore, ottobre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112253400160690

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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