
Oltre a confermare l’afflato corale dell’avventura che già si percepiva nella puntata iniziale, lo sceneggiatore immerge il racconto nel fantastico, uno dei generi di punta dello Spirito con la Scure. Lo fa evocando tradizioni, divinità e miti dell’India, in uno sviluppo di trama che accelera mano a mano che ci sia avvia alla conclusione del numero, centrando efficacemente il significato di Avventura declinato a là Zagor.
Rauch bilancia molto bene parti dialogate e di spiegazione con i segmenti più dinamici e volti all’azione e allo scontro, in modo da rendere interessante e scorrevole questo albo, cosa che difficilmente si riesce a ottenere con le parti centrali delle saghe.
Sedioli e Verni si confermano la coppia più classica e fedele alla tradizione del gruppo di disegnatori zagoriani, anche se non mancano di distaccarsi dal canone rompendo la griglia con vignette più grandi posizionate a effetto all’interno della narrazione. Molto riuscite le sequenze degli scontri, soprattutto quello a bordo della nave Golden Baby, dove la dinamica dell’azione resta sempre chiara e leggibile.
Abbiamo parlato:
Zenith #690 (Zagor #639) – Gli uomini serpente
Jacopo Rauch, Gianni Sedioli, Marco Verni
Sergio Bonelli Editore, ottobre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112253400160690









