
Bruno Brindisi mostra di trovarsi a suo agio con il western e con il personaggio di Tex. Il suo segno graffiato e leggibile allo stesso tempo rende la lettura dell’albo godibile sia al lettore occasionale sia a quello capace di cogliere le perizie tecniche e le raffinatezze. Una qualità non alla portata di tutti.
In seguito, Bruno Brindisi viene chiamato a completare una storia lasciata incompiuta da Vincenzo Monti (venuto prematuramente a mancare nel 2002): Muddy Creek e Agguato a mezzanotte (Tex nn. 519-520, gennaio-febbraio 2004), su testi ancora di Nizzi. Brindisi interviene già nel primo albo e disegna per intero il secondo.
Harry Macomber possiede un ranch molto ricco e alcuni avidi speculatori tentano di sottrarglielo. E neanche il tentativo di sfruttare la rivalità tra i suoi due figli riuscirà a piegarlo: quando si può contare sull’amicizia di due mastini come Tex e Carson la giustizia trova sempre la strada per la vittoria.
Questo 2010 lo ha visto nuovamente alle prese con una storia del Ranger su testi di Mauro Boselli; probabilmente vedrà la luce nel 2011 e non mancherà di suscitare molto entusiasmo nelle fila degli aficionados lettori di Tex.








