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Tex #682 – Il ritorno di Lupe (Boselli, Piccinelli)

22 Agosto 2017
Lupe Velasco è un nome che tutti gli appassionati di Tex conoscono, anche i più giovani. Boselli e Piccinelli la riportano in scena, svelando eventi passati sconosciuti.
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Nell’ultimo anno abbiamo visto ritornare su Tex vari comprimari come Yama (e Mefisto), Jethro e Dinamite. Ora è il turno di Lupe Velasco, l’unica “fidanzata” di Tex prima di Lilyth. In quello che può essere definito a tutti gli effetti un fil rouge che sta attraversando molte delle storie di Mauro Boselli, assistiamo a un recupero del passato del ranger bonelliano, attraverso un lavoro ragionato di scrittura di nuove storie che inseriscono tasselli di retrocontinuity negli spazi bianchi lasciati in settant’anni di storie texiane.
Anche l’assetto narrativo voluto da Boselli per questi “recuperi” assomiglia sempre di più a un canone, con qualche eccezione come l’ultimo Texone: storie che hanno un incipit nel presente narrativo della testata, per poi svilupparsi attraverso un racconto di eventi passati (ricordando un po’ la struttura di Nonna Papera e i racconti intorno al fuoco di Rodolfo Cimino) che si riallacciano e si sciolgono nel finale di nuovo nel presente.
Questa prima parte della storia vede un Boselli veramente ispirato, che recupera personaggi storici del passato di Tex e ne introduce di nuovi, rispondendo a numerose domande ma lasciando allo stesso tempo aperti altrettanti interrogativi da sciogliersi il mese prossimo.
Alla sponda grafica, Alessandro Piccinelli si mostra degno compagno dello sceneggiatore milanese, con tavole dinamiche e un Tex assolutamente riuscito nei lineamenti come nelle pose. Ma soprattutto dimostra di saper tratteggiare efficacemente la bellezza di Lupe e della figlia Luz.

Abbiamo parlato di:
Tex #682 – Il ritorno di Lupe
Mauro Boselli, Alessandro Piccinelli
Sergio Bonelli Editore, agosto 2017
110 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112156100860682

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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