
Akimi Yoshida dà vita a quattro personaggi credibili, sottolineando la fragilità e la forza di ognuna e l’importanza di sostenersi a vicenda. La storia procede tra dialoghi brillanti e pensieri intensi, tra momenti leggeri e dinamici in cui i balloon si accavallano in una irresistibile confusione di chiacchiericcio ed altri più riflessivi ma mai pesanti o negativi. Emergono particolarmente in questo primo volume Yoshino, ventenne un po’ svampita e impulsiva, e la piccola Suzu che nasconde dietro un carattere molto più maturo della sua età il dolore della perdita del padre; l’impressione è comunque di trovarsi davanti a una narrazione efficacemente corale.
I disegni sono puliti e semplici, i personaggi sono resi con pochi tratti e pochi elementi distintivi (occhi, capelli, lentiggini) e riescono a rendere con uno sguardo, una posa sensazioni e sentimenti delle protagoniste; lo stile deformed sottolinea i momenti più divertenti. Una bella sorpresa, un manga positivo che parla di sentimenti senza risultare stucchevole o distaccato dalla realtà.
Abbiamo parlato di:
Our little sister – Diario di Kamakura #1
Akimi Yoshida
Traduzione di Asuza Ozumi
Star Comics, aprile 2017
208 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,90€
ISBN: 9788822604910









