
L’incontro, moderato da Emiliano Longobardi, rientra nelle iniziative promosse da Entula, il festival diffuso di Liberos, in collaborazione con Libreria Azuni, Libreria Dessì Mondadori, Libreria Koinè e Max 88.
L’illusione della terraferma, di cui Gabos ha parlato per alcuni aspetti in questa intervista, è ambientato nella Sardegna mineraria e proletaria sud occidentale durante il periodo fascista.
Protagonista è il commissario Ettore Marmo, spedito per punizione a Carbonia, nel Sulcis. Marmo si annoia e detesta il mare, tanto che per illudersi di stare sulla terraferma, spesso va a contemplare dal molo la vicina isola di San Pietro, mentre il questurino Mallus ne approfitta per raccogliere qualche patella. Ed è proprio lì, tra gli scogli, che il ritrovamento di un cadavere senza testa dà inizio a un’indagine rocambolesca, portando a galla segreti, biechi interessi di signorotti locali e piccole cellule anarchiche.
Otto Gabos (pseudonimo di Mario Rivelli), nasce a Cagliari nel 1962 e vive a Bologna da tanto tempo. Artista, illustratore e scrittore, nel corso di una carriera che quest’anno festeggia i trent’anni ha lavorato per numerose riviste, illustrato e scritto libri e fatto parte di alcuni tra i più importanti movimenti del fumetto. Per Rizzoli ha pubblicato Banana Football Club, graphic novel tratto dal romanzo omonimo di Roberto Perrone e La giustizia siamo noi scritto da Pino Cacucci. Insegna inoltre con orgoglio e passione all’Accademia di belle arti di Bologna.
