Due ragazze nude thumb

Il quadro come narratore: l’epopea di Due ragazze nude

6 Maggio 2026
Vincitore del Fauve D’Or al Festival di Angoulême 2025, Due ragazze nude è l’ultima opera di Luz, edita in Italia da Coconino.
Leggi in 2 minuti

Lontano dai toni satirici e dalle cronache del dolore che hanno segnato la sua produzione precedente, con Due ragazze nude Luz decide di riflettere intorno al ruolo dell’arte di fronte alla censura, alla guerra e al passare del tempo. Lo fa attraverso la quasi omonima opera Zwei weibliche halbakte (Due ragazze seminude) dipinta nel 1919 dal precursore dell’espressionismo tedesco Otto Müller.

COVER Due ragazze nude

L’approccio di Luz si distingue per due caratteristiche fondamentali, concausa della riuscita dell’opera: l’originalità e il rigore. L’originalità risiede nel punto di vista adottato, decisamente peculiare: l’intero fumetto è raccontato attraverso lo sguardo del dipinto stesso. Fin dalle prime pagine, inizialmente bianche e animate unicamente dai balloon, le vignette prendono forma progressivamente attraverso le pennellate di Otto, che svelano poco a poco il mondo agli occhi del quadro. Già in questo frangente emerge, in senso lato, anche la seconda caratteristica, quella del rigore: le tavole che mostrano la creazione dell’opera si costruiscono infatti seguendo verosimilmente il processo del pittore, che prima definisce volumi e contorni delle due figure femminili e poi procede gradualmente alla realizzazione del resto. Questo approccio di matrice quasi filologica, intriso di un marcato senso per la ricerca storica, si mantiene lungo l’intero fumetto, che ripercorre un secolo di storia: dalla nascita del dipinto fino ai giorni nostri.

Pagine da Due ragazze nude Luz (2025) Pagina

Dal momento che il quadro si completa viviamo attraverso il suo punto di vista dapprima le vicende personali di Müller, poi quelle del collezionista d’arte ebreo Ismar Littman e, attraverso la parabola di quest’ultimo, dell’ascesa e caduta del regime nazista. La sorte toccata a questo quadro, infatti, è stata comune a quella delle altre opere protagoniste della “Mostra d’arte degenerata”, tenutasi a Monaco di Baviera nel 1937 sotto la supervisione del pittore e gerarca Adolf Ziegler, il quale all’apice della sua crociata contro l’arte moderna e in particolare contro l’espressionismo, selezionò più di seicento opere, perlopiù tedesche, ritenute perlappunto degenerate rispetto alla morale nazionalsocialista.

L’intento di esporre queste opere al ludibrio dei seguaci nazisti si rivela a posteriori un fulgido esempio di eterogenesi dei fini, avendo realizzato la più grande mostra di arte moderna del tempo riunendo, oltre allo stesso Müller, artisti del calibro di Klee, Dix, Kandinsky, Mondrian, solo per citare alcuni.

Dal concepimento, ai vaneggiamenti di Ziegler fino alla riscoperta del quadro dopo la caduta del Reich, tutto viene così raccontato dall’insolito punto di vista delle ragazze, in un modo profondamente simbolico. Attraverso il loro sguardo silenzioso, il lettore è guidato in un viaggio tra arte, storia e violenza, in cui la bellezza diventa testimone delle trasformazioni e delle tragedie del secolo.

Con uno stile essenziale ma espressivo, caratterizzato dalla pennellata corposa, da un uso del colore estremamente attento alle atmosfere e da una ispirata vena compositiva, caratterizzata da punti di vista insoliti, legati come sono alla posizione del quadro negli ambienti, Luz costruisce una narrazione che trasforma le pagine in uno spazio di memoria e riflessione, capace di interrogare il ruolo dell’arte di fronte alla censura, alla guerra e al passare del tempo.

Dab15d600f3b405d106bc9e9d0b8a90f1b474fe5

Il volume si chiude con una significativa coda editoriale, che contribuisce ad arricchire ulteriormente la portata dell’opera. Essa comprende una postfazione firmata dalla direttrice del Museo Ludwig di Colonia, sede in cui è oggi conservato il dipinto, oltre a una sezione dedicata alle biografie dei personaggi storici coinvolti e a una dettagliata cronologia degli eventi. Questi apparati non hanno una funzione meramente accessoria, ma si inseriscono in modo coerente nel progetto complessivo del fumetto, offrendo al lettore strumenti utili per orientarsi tra i riferimenti storici e artistici disseminati nella narrazione.

In questo senso, l’opera di Luz conferma la propria duplice natura: da un lato racconto evocativo e fortemente simbolico, dall’altro vero e proprio dispositivo di approfondimento culturale. La componente didattica non appesantisce mai la lettura, ma al contrario ne amplia la risonanza, permettendo di cogliere con maggiore consapevolezza il contesto in cui si inseriscono le vicende narrate. Ne risulta un lavoro capace non solo di coinvolgere emotivamente, ma anche di stimolare una riflessione più ampia sul rapporto tra arte, storia e memoria.

Abbiamo parlato di:
Due ragazze nude
Luz
Traduzione Emanuelle Caillat
Coconino Press, 2026
196 pagine, brossurato, colori – 24,00 €
ISBN: 9788876188237

Amedeo Scalese

Amedeo Scalese

Impara a leggere su Topolino e naturalmente sviluppa una passione viscerale per i fumetti, ereditata anche dai geni familiari. Tex, Zagor, Mister No, Diabolik, Alan Ford, Dylan Dog, Nathan Never, Ken Parker, Uomo Ragno, X-Men e molti altri eroi ed antieroi lo accompagnano nella sua crescita.
Tra le innumerevoli cose che lo incuriosiscono, si interessa di libri, musica, cinema, serie TV, sport e tecnologia. Nerd before it was cool, pascola su internet da quando navigare costava un patrimonio di tempo e denaro, dilettandosi a scrivere su forum, blog e portali dei più svariati argomenti. Su Lo Spazio Bianco dal 2016, diventa redattore nel 2019.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

Resta Aggiornato