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Rat-Man #118 – L’ombra di Tòpin (Ortolani)

3 Febbraio 2017
Prosegue la saga conclusiva di Rat-Man, con una storia nella quale Leo Ortolani inizia a svelare alcuni misteri visti negli scorsi numeri.
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E se tutto si risolvesse grazie all’amore?
È la domanda che sorge spontanea, terminata la lettura di L’ombra di Tòpin: Leo Ortolani inizia infatti a diradare le nebbie attorno ai temi di questa decalogia, in particolare nei flashback che vedono il Rat-Man del passato intessere una relazione sentimentale forte con la dottoressa Aima.
Non è ancora chiaro se questi eventi siano sempre stati come ci vengono raccontati ora, e semplicemente mai svelati, o se sono frutto di una modifica temporale, anche se quest’ultima teoria sembra essere meno convincente alla luce di questo numero.
Infatti i fili che legano l’amore tra i due personaggi, Thea da La minaccia verde e L’incredibile Ik assumono senso compiuto senza strane riscritture del passato, tramite una costruzione narrativa gestita in crescendo, avvincendo il lettore.
Se c’è un difetto, in una storia del genere, è che si tratta soprattutto di un prodotto for fans only: le battute sono numerose e in grado di divertire anche un neofita (si segnala in particolare il tormentone sull’introvabile aereo invisibile di Donna Meravigliosa, protagonista di un fittizio fumetto), il quale però non può cogliere, inevitabilmente, la reale portata degli eventi narrati.
Un albo intenso, che rappresenta non solo matematicamente il giro di boa di questa saga finale: tanto nel passato, quanto nel presente, si intuisce che la resa dei conti è sempre più vicina, e anche graficamente alcune vignette presentano un’enfasi estetica e delle soluzioni nella costruzione delle tavole piuttosto incisive.

Abbiamo parlato di:
Rat-Man #118 – L’ombra di Tòpin
Leo Ortolani
Panini Comics, gennaio 2017
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,50 €
ISSN: 977182889090660118

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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