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Volto Nascosto #6 – Gli eroi di Macall

2 Aprile 2008
di Gianfranco Manfredi e Roberto Diso Sergio Bonelli Editore, mar. 2008 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70euro Era da diverso tempo che, per varie ragioni personali del tutto trascurabili, non mi capitava di leggere una storia disegnata da Roberto Diso. Ed è bello ritrovare il suo segno preciso e piacevole, le pennellate morbide, la naturale espressività dei suoi personaggi nell’ennesima puntata riuscita di questa miniserie. Gianfranco Manfredi crea un climax notevole, che ci proietta già verso i prossimi episodi, tessendo le sue trame con il piglio del narratore esperto. Probabilmente non aggiunge nulla alla caratterizzazione dei personaggi, ma il
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Copertina di Volto Nascosto #6di Gianfranco Manfredi e Roberto Diso
Sergio Bonelli Editore, mar. 2008 – 96 pagg. b/n bros. – 2,70euro
Era da diverso tempo che, per varie ragioni personali del tutto trascurabili, non mi capitava di leggere una storia disegnata da Roberto Diso. Ed è bello ritrovare il suo segno preciso e piacevole, le pennellate morbide, la naturale espressività dei suoi personaggi nell’ennesima puntata riuscita di questa miniserie. Gianfranco Manfredi crea un climax notevole, che ci proietta già verso i prossimi episodi, tessendo le sue trame con il piglio del narratore esperto. Probabilmente non aggiunge nulla alla caratterizzazione dei personaggi, ma il tenente Vittorio De Cesari esce prepotentemente – almeno per ora – come il vero protagonista, delineato come un eroe vecchio stile un po’ alla Errol Flynn (di cui ricorda vagamente l’aspetto), senza macchia e senza paura eppure non privo di umanità. Interessante l’idea di riprendere stilemi di certo cinema degli anni Trenta e Quaranta per rendere le atmosfere di un’epoca precedente di alcuni decenni, dunque in teoria anacronistico. Eppure, per via di quei meravigliosi infingimenti di cui si nutre la nostra percezione estetica, funziona perfettamente per ricreare l’ambientazione di quell’Epoca. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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