La vita di Adele – Lea Seydoux: “Mi sentivo come una prostituta”

7 Ottobre 2013
In una nuova intervista concessa nei giorni scorsi al quotidiano britannico The Indipendent, l’attrice Lea Seydoux, che nelle ultime settimane si è lasciata andare a numerose polemiche verso il regista di La Vita di Adele Abdellatif Kechiche per i suoi metodi troppo duri durante la lavorazione della pellicola vincitrice della Palma D’oro, ha rincarato la dose affermando di essersi sentita come una prostituta. “Nella scena in cui ci incontriamo per la prima volta, questa dura 20 secondi sullo schermo. Ma abbiamo trascorso 10 ore a lavorare su questa scena, non sto scherzando. Abbiamo fatto 100 ciak… Alla fine, stavo per
Adele

In una nuova intervista concessa nei giorni scorsi al quotidiano britannico The Indipendent, l’attrice Lea Seydoux, che nelle ultime settimane si è lasciata andare a numerose polemiche verso il regista di La Vita di Adele Abdellatif Kechiche per i suoi metodi troppo duri durante la lavorazione della pellicola vincitrice della Palma D’oro, ha rincarato la dose affermando di essersi sentita come una prostituta.

Nella scena in cui ci incontriamo per la prima volta, questa dura 20 secondi sullo schermo. Ma abbiamo trascorso 10 ore a lavorare su questa scena, non sto scherzando. Abbiamo fatto 100 ciak Alla fine, stavo per diventare pazza”.

“Certo, a volte è stato umiliante, mi sentivo come una prostituta“, ha poi dichiarato la Seydoux a proposito della scena di sesso presente nel film, per cui ci sono voluti 10 giorni solo perchè venisse girata. “Usava tre cineprese, e quando si deve fingere l’orgasmo per sei ore Non posso dire che non fosse niente. Ma per me è più difficile mostrare i miei sentimenti che il mio corpo“.

A queste nuove dichiarazioni ha risposto polemicamente il regista, il quale ha attaccato l’attrice: ” Se la Seydoux ha vissuto una brutta esperienza, perché è venuta a Cannes… a provare abiti e gioielli per tutto il giorno? È un attrice o un artista del red carpet?“.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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