
“In questo appello, chiudiamo un altro capitolo della saga di lunga durata per quanto riguarda la titolarità dei diritti d’autore di Superman, una storia antica quasi quanto l’Uomo d’Acciaio stesso”, ha dichiarato la Corte in un memorandum ribadendo una precedente sentenza per la Warner Bros del giudice Otis Wright III.
“Siamo ovviamente molto soddisfatti per la decisione della corte”, ha detto un portavoce WB nel commentare la sentenza, che ha visto i giudici Stephen Reinhardt e John Sedwick votare a favore dello studio mentre il giudice Sidney Runyan Thomas era dissenziente.
La causa era iniziata nel 2003 per via di una ingiunzione presentata da Mark Peary, erede di Shuster. La corte ha infine ammonito gli eredi e il loro avvocato, Marc Toberoff, in quanto questi era coinvolto nel perseguire uno sforzo per creare nuove immagini e proprietà di Superman con la società Pacific Pictures anche se i diritti fossero tornati in mano alla Warner.







