[SDCC] Bryan Singer parla di X-Men: Apocalypse

12 Luglio 2015
Il regista a San Diego parla a ruota libera del film, del cast e della sua esperienza con il franchise degli X-Men.
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Intervistato da Deadline nel corso della San Diego Comic-Con, il regista Bryan Singer ha avuto modo di parlare di X-Men: Apocalypse, e di quale sia stata per il regista la cosa più gratificante da quando è tornato a occuparsi del franchise cinematografico dei mutanti Marvel.

Essere in grado di tornare indietro ed esplorare la storia delle origini del Professor X e di Magneto, che era il nucleo di X-Men: L’inizio… questa è stata la cosa più gratificante. Avevo sempre parlato a Patrick [Stewart] e Ian [McKellen] di queste storie, e poi ho avuto modo finalmente di tornare indietro e girarle.

Per quanto riguarda il nuovo capitolo, che vedrà gli X-Men affrontare la loro nemesi principale, Singer ha evidenziato cosa rende questo film grandioso.

È il cast. Solo il cast. E tutti sono stati davvero di ottimo umore gli uni con gli altri e con me, anche se il programma di lavorazione è stato faticoso. È un grande film e stiamo lavorando molto velocemente. Siamo a metà del lavoro. Ho finalmente avuto la possibilità in questa storia di esplorare le origini di Jean Grey, Ciclope e Tempesta. Questi tre personaggi, le loro origini, ho lavorato su di loro nell’esplorarli con la stessa attenzione che ho avuto con Xavier e Magneto quando stavo sviluppando X-Men: L’inizio.

Sul suo futuro cinematografico, il regista ha risposto a una domanda sul fatto se questo film significherà l’addio definitivo alla saga che ha delineato in questi anni.

Tutto dipenderà dalla storia. Se riesco a trovare un modo per raccontare una storia diversa in quell’universo, allora non sono contrario a tornare. L’universo degli X-Men è altrettanto grande quanto l’intero Universo Marvel. È enorme. La cosa fantastica di Apocalypse è che c’è un avversario differente, un diverso tipo di conflitto, uno che non distingue tra gli esseri umani e mutanti, e che viene dall’antichità. È così differente che ha al suo interno degli elementi de I predatori dell’Arca Perduta. Ha degli elementi apocalittici e cose che ancora non ho esplorato. L’ultima volta erano viaggi nel tempo e robot. Questa volta è materiale nuovo. Finchè c’è qualcosa di nuovo, per me andrebbe bene ritornare. Ma mi piacerebbe anche fare alcune cose diverse. Non ho intenzione di vivere per sempre.

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Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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