SDCC ’16 – Fear The Walking Dead

22 Luglio 2016
Da San Diego il panel sullo spin-off di The Walking Dead, con dettagli sulla seconda, attesa stagione.
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Al panel di Fear The Walking Dead, la serie spin-off sull’apocalisse zombie, erano presenti Cliff Curtis, Kim Dickens, Frank Dillane, Alycia Debnam-Carey, Lorenzo James Henrie, Mercedes Mason, Colman Domingo, Dave Erickson, Robert Kirkman, Gale Anne Hurd, Dave Alpert e Greg Nicotero.

La produttrice Gale Anne Hurd ha dichiarato di essere felice di “tornare a casa”, in quanto nella seconda stagione alcuni episodi si svolgeranno in Messico, e la Hurd è lei stessa di discendenza messicana, aggiungendo che “vedremo un sacco di cose che probabilmente non avete mai visto prima in televisione”, evidenziando che il cambio di location apre molte possibilità in più per la serie.

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Kirkman ha sottolineato che la sua parte preferita dello show è che ha un sapore diverso rispetto a The Walking Dead, aggiungendo che si cerca di aumentare la diversità tra i due serial il più possibile.

Dave Erickson ha spiegato che lo story arc della serie si sta spingendo verso una esistenza più errante e da nomadi per i protagonisti, in quanto l’apocalisse zombie li porta sempre più lontano da ciò che un tempo chiamavano casa. A questo proposito l’attrice Kim Dickens ha parlato della frantumazione della famiglia Clark, aggiungendo di avere trovato nello script degli elementi che hanno portato il suo personaggio, Madison, a imparare alcune cose senza però entrare nel dettaglio per paura di fornire eventuali spoiler al pubblico presente.

Alycia Debnam Carey ha rivelato che il personaggio di Alicia avrà modo di “sporcarsi le mani” in alcuni episodi, sottolineando inoltre che ci sarà una interessante dinamica madre/figlia nel corso della seconda metà della stagione.

L’attore Colman Domingo, parlando di Strand, ha dichiarato che il personaggio attraverserà una sorta di decostruzione nel corso della stagione, aggiungendo che questi rifletterà sulla caduta a pezzi della società.

Uno degli elementi che aiuteranno a disegnare il DNA dello show è che i nuovi episodi si concentreranno su personaggi singoli, esplorando avventure in solitario prima di mostrare nuovamente episodi focalizzati sul gruppo di protagonisti.

Alla fine della conferenza, i vari attori hanno scherzato ipotizzando i modi in cui vorrebbero morire all’interno della serie. Domingo ha detto che gli piacerebbe morire in un modo ridicolo, come essere punto da un’ape, mentre la Dickens ha detto che preferirebbe un incidente su di una barca ad alta velocità. La risposta più intelligente (e divertente) è arrivata da Cliff Curtis, il quale ha detto che pe rlui Travis potrebbe morire di vecchiaia.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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