Quella volta che mi hanno raccontato la storia del cacatore incappucciato, di Giacomo Taddeo Traini in arte GiaTra, è uno di quei racconti che possono essere ambientati in un unico posto: un bar. Luogo di passaggio e di stasi, di mitologie e di teorie improbabili, dove una storia rimbalza di bocca in bocca, si deforma, cresce, si arricchisce fino a vivere di vita propria.
Tutto inizia con quella che è destinata a diventare una leggenda urbana grottesca e irresistibile, o forse solo una digestione andata male, chissà.
Ma attorno a un reiterato, inconsueto e liberatorio gesto notturno, ripreso da telecamere, ruota un’umanità varia e riconoscibile: il barista punto di riferimento, l’artista fallito, il bullo sempre pronto a menare le mani, il ludopatico, figure costruite su luoghi comuni spietati ma mai del tutto caricaturali. GiaTra osserva e registra, con uno sguardo che richiama gli episodi da bar più surreali di Stefano Benni, lasciando che il chiacchiericcio diventi racconto corale. Al tempo stesso punzecchia il lettore con temi più ampi: sogni mai realizzati, lavori precari, dipendenze, uno spaccato sociale che entra di sbieco nei discorsi quotidiani con l’aggiunta di un viaggio onirico da slot machine.
GiaTra usa il segno peculiare che distingue le sue tantissime autoproduzioni e il suo Swing, Barbera e Fred Buscaglione, edito da BeccoGiallo (LINK): un tratto morbido e stilizzato al punto giusto, impreziosito da posture, inquadrature ed espressioni ricercate.
Il fumetto, inserito nella collana Gatti Sciolti di Eris Edizioni, è tascabile, di foliazione contenuta ma intenso e godibile: è come trovarsi a una serata al bar con gli amici, tra una storia e l’altra, a bere birra, prendersi per il culo, divertirsi e, perché no, riflettere un po’.
Abbiamo parlato di:
Quella volta che mi hanno raccontato la storia del cacatore incappucciato
GiaTra
Eris Edizioni, 2026
80 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,00€
ISBN: 9791282344005










