Intervistato dal The New York Times in un lungo articolo/analisi, il co-presidente dei DC Studios, Peter Safran, ha commentato i numeri impietosi di Supergirl al box office americano, dove la pellicola con Milly Alcock ha esordito con un incasso di appena 38 milioni, a cui si sono aggiunti altri 30 milioni nel resto del mondo.
Safran, per l’occasione, ha adottato un tono misurato e prudente, ribadendo che il film, e il personaggio interpretato dall’attrice, sono un tassello fondamentale di una strategia a lungo termine.
Sebbene [il film] non abbia soddisfatto le nostre aspettative al botteghino, è solo una componente di una strategia più ampia e a lungo termine della DC Studios, nella quale rimaniamo fiduciosi.
Il quotidiano sottolinea, nel lungo articolo, che la delusione all’interno dei DC Studios è molto più forte in quanto il film non ha beneficiato del contesto positivo dei cinema americani, i quali solo nell’ultimo weekend hanno incassato 153.5 milioni di dollari, numeri in aumento del 18% rispetto allo scorso anno a conferma di una delle migliori estati cinematografiche da prima della pandemia.
L’articolo, inoltre, sottolinea che il risultato di Supergirl si inserisce in un quadro più ampio che gli esperti del settore osservano da tempo, e riguardante i film di supereroi con protagoniste femminili. Viene definita “preoccupante” la schiera di fan prevalentemente maschile e molto rumorosa diventata sempre più ostile a questi progetti. Il quotidiano riferisce che i dirigenti della Warner Bros. non avevano previsto queste reazioni, presumendo che questo tipo di azioni negative si fosse in qualche modo attenuata.
La Alcock, in particolare, è stata oggetto di continui attacchi già dopo l’annuncio del suo casting come ragazza d’acciaio, elemento che si è fatto sentire in maniera molto forte nelle ultime settimane, in seguito ad alcune dichiarazioni dell’attrice che sono state strumentalizzate e distorte rispetto al contesto originale.
Per quanto riguarda il futuro del nuovo DC Universe, il flop al botteghino di Supergirl non pare avere messo in discussione i nuovi progetti. L’articolo del New York Times cita il fatto che gli analisti del botteghino siano particolarmente ottimisti riguardo al successo del prossimo film DC Studios, Clayface, costato circa 45 milioni di dollari, aggiungendo inoltre che anche le prime impressioni su Man of Tomorrow, sequel di Superman attualmente in lavorazione, sono alquanto promettenti.





