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Nick Raider #3: tra orizzontalità e verticalità di trama

11 Febbraio 2022
Con il terzo numero e l’arrivo anche di Giovanni Eccher ai testi, la miniserie di Nick Raider delinea sempre più marcatamente alcuni suoi fondamenti narrativi.
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nick_raider_03Con l’esordio di Giovanni Eccher nel terzo albo – dopo la guest star Claudio Nizzi nel numero d’esordio e Davide Rigamonti nello scorso – il gruppo di sceneggiatori della nuova miniserie dedicata a Nick Raider è completo e si delineano con maggior nitidezza alcuni elementi narrativi portanti.
Se il binario parallelo tra linea temporale presente del 2019 e passata, ambientata negli anni ’90, era evidente fin dall’inizio, ciò che sta venendo fuori albo dopo albo è la forte orizzontalità di trama che caratterizza la prima e che in un certo qual modo si innesta anche nella seconda, intersecandosi con l’andamento verticale e autoconclusivo delle avventure raccontate in flashback. Scelta adatta alla natura limitata di questa nuova serie, che altrimenti avrebbe inanellato dieci avventure autoconclusive, e che fidelizza con efficacia il lettore spinto ad acquistare anche l’albo successivo per vedere come il plot si sviluppa. E se da un lato gli indizi su ciò che è accaduto ai vari personaggi negli ultimi trent’anni vengono centellinati oculatamente e con sapienza negli incipit e nei finali di ogni numero, la storia autoconclusiva che occupa la parte centrale, seppur arricchita da un elemento di sviluppo orizzontale e ben strutturata come nel caso di questa terza uscita, rimane una buona storia di detection un po’ vintage e quindi orientata a un bacino di lettori già affezionati al detective, offrendo pochi appigli per attirare nuovi lettori freschi.
Ciò che invece è fresco e in linea con l’attuale produzione bonelliana sono le finora ottime copertine di Rosario Raho e, nel caso in questione, le tavole di Marco Foderà, bravo a giocare con struttura e costruzione della griglia, impreziosita da vignette scontornate e prive di sfondo poste spesso a chiusura della pagina a evidenziare le parole del personaggio rappresentato. Il disegnatore è bravo a creare un dinamismo costante nella narrazione, grazie a uno stile realistico e contemporaneo, nella misura in cui media alcuni elementi della linea chiara con i giochi di bianco e nero tipici del fumetto monocromatico, per creare profondità e tagli di inquadratura.

Abbiamo parlato di:
Nick Raider – Le nuove indagini #3 (di 10) – Una canzone per il boss
Giovanni Eccher, Marco Foderà, Rosario Raho (copertina)
Sergio Bonelli Editore, febbraio 2022
94 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977261194000610018

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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