Nathan Never #327 – Il poeta (Vigna, Toffanetti)

Nathan Never #327 – Il poeta (Vigna, Toffanetti)
Bepi Vigna e Romeo Toffanetti conducono Nathan Never in un'indagine dai caratteri inconsueti, improntata sul significato dell’arte. Una storia dalle atmosfere hard boiled, leggibile in maniera sostanzialmente autonoma.

Il_poeta___nathan_never_327_immagine_BreVisioni Il poeta, primo capitolo di una storia in due parti realizzata da e Romeo Toffanetti, racconta un’indagine inusuale, incentrata sull’eccentrica figura di Joe Vangeance, un personaggio fittizio già citato diverse volte nella serie nel corso degli anni: poeta, scrittore, regista e artista multimediale, egli incarica l’Agenzia Alfa di approfondire l’origine nebulosa e confusa dei propri ricordi. si ritrova dunque a vivere un’esperienza in cui l’arte e la rappresentazione della realtà si fondono con la realtà stessa, anche mediante l’uso di tecnologie immersive futuristiche basate sull’induzione neurale, che rendono difficile per il protagonista comprendere quale sia il confine che separa i vari piani percettivi.
La storia si pone come una profonda riflessione sul valore dell’arte, sulla creazione e sul ruolo dell’artista. Permeata di un’atmosfera tipicamente hard boiled, la trama in alcuni frangenti riprende suggestioni e tematiche care a Philip K. Dick, scrittore le cui opere sono state di notevole ispirazione per gli autori di Nathan Never sin dalle origini, declinate in maniera originale e interessante.
I disegni di Romeo Toffanetti assecondano le particolarità della sceneggiatura, con una prova improntata sulla resa delle atmosfere e un lavoro certosino nei giochi di luci ed ombre.
Il poeta rappresenta dunque uno degli episodi più convincenti degli ultimi anni, sostanzialmente leggibile in maniera autonoma anche da chi conosce poco o addirittura per niente la serie.

Abbiamo parlato di:
Nathan Never #327 – Il poeta
Bepi Vigna, Romeo Toffanetti
, agosto 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112157300180327

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