La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.
Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.


Savage Dragon vol. 1 di Erik Larsen (Editoriale Cosmo, 2019)
Nel 2019 Editoriale Cosmo raccolse l’eredità dei precedenti licenziatari italiani proponendo (e continuando tuttora) la lunga e godibile saga del personaggio ideato da Larsen. I primi cinque albi qui raccolti portano già i marchi di fabbrica dell’autore: l’azione ipertrofica e senza pretesa di realismo, i continui omaggi/parodie al fumetto supereroistico, una moralità sincera e non stucchevole affidata alle parole del protagonista e la creazione di un proprio universo di personaggi di contorno. Leggendo la solidità di queste storie, veloci, ridondanti di parole ma mai prolisse, zeppe di inventiva e di avvenimenti, si comprende perché rimanga uno dei personaggi più longevi della prima Image. Colpisce in queste pagine quanto sia preminente la presenza dei mass media, un vorticare di voci che richiama l’uso fattone da Paul Verhoeven in Robocop, pellicola verso cui Dragon potrebbe avere qualche debito a livello di ambientazione e atmosfere, almeno in questi primi episodi.
Ettore Gabrielli
Sorbo rosso di Simone Pace (autoproduzione, 2023)
Pubblicato per la prima volta su Instagram e raccolto poi in uno spillato, Sorbo Rosso segue le vicende di un gruppo di ragazzini che cerca di sopravvivere in un mondo crudo e crudele. Simone Pace continua la sua esplorazione del racconto di avventura ambientato in un’epoca lontana, un medioevo affascinante e brutale, dai leggeri tratti fantasy. Nei 18 episodi da una pagina, tutti divisi in 4 strisce e in 10 vignette (titolo compreso), l’autore riesce a costruire un mondo ricco di dettagli, avventure coinvolgenti, a volte divertenti e a volte commoventi, e a definire personaggi carismatici e credibili, il tutto realizzato con un tratto preciso e dettagliato, una gestione sicura del ritmo narrativo, un uso del colore capace di riempire ed esaltare i disegni. Un’ulteriore conferma del talento e della versatilità dell’autore di Rieti.
Emilio Cirri


Nowhere Men 1A e 1B di Eric Stephenson, Nate Bellegarde, Jordie Bellaire (saldaPress, 2014-2015)
Scienziati famosi e applauditi come rockstar, innovazioni e rivoluzioni che hanno cambiato il mondo e… un gran casino. Sono questi alcuni degli elementi più importanti di Nowhere Men, serie Image Comics che purtroppo non è arrivata per intero in Italia, complice anche una lunga pausa in patria. È un peccato che la pubblicazione si sia interrotta, perché tavola dopo tavola le vicende stavano diventando sempre più interessanti, merito soprattutto dell’idea di una versione sopra le righe dei Fantastici Quattro, spesso in conflitto tra loro, portata in scena da Stephenson e Bellegarde. Il fumetto si presenta con tanto testo, con intere pagine di prosa che espandono la narrazione e contribuiscono a creare il clima generale della vicenda, senza risultare pesanti.
I disegni, che ricordano quelli di The Wild Storm di Warren Ellis e Jon Davis-Hunt, evidenziano un mix di diversi stili: sono asciutti, patinati ma privi di orpelli, facilmente intelligibili ma non banali. Anche grazie alla colorazione di Bellaire, sempre una garanzia.
Federico Beghin
Mr Loop di Alberto Lavoradori e Mauro Cicarè (Latitudine 42 / In Your Face Comix, 2023)
Una storia dal gusto pulp, dedicata a un investigatore che incarna il duro da romanzo hard boiled con l’aggiunta di uno scenario post-apocalittico e di sfumature horror: un “agente ciclico”, morto da secoli, è in grado di rigenerarsi grazie a un trattamento prodigioso e di tornare in missione, ogni volta che è necessario, contro famigerati demoni in una desolante metropoli senza nome. La sceneggiatura di Alberto Lavoradori miscela abilmente varie suggestioni, è permeata da una sottile ironia e si concentra sull’idea del costante ritorno, metafora della ciclicità degli eventi che assume connotati metafumettistici nel desiderio di rompere la routine del déjà vu. Lo stile di Mauro Cicarè è efficace nel rendere l’atmosfera cupa e violenta della narrazione, con una luce tra il blu e il viola che fa da unico contraltare a un bianco e nero netto, frutto di un notevole lavoro di sintesi che non trascura alcun dettaglio.
Giuseppe Lamola


Lugosi. The Rise and Fall of Hollywood’s Dracula di Koren Shadmi (Humanoids, 2021)
La leggenda narra che Bela Lugosi moriva il 16 agosto 1956 pronunciando queste parole: «Io sono il conte Dracula, io sono il re dei vampiri, io sono immortale». Béla Blaskó (vero nome di Lugosi) ha incarnato il Dracula cinematografico più malinconico, aristocratico e gotico di sempre, stabilendo con la sua performance lo standard interpretativo del personaggio al quale si sono ispirati tutti i film successivi. Koren Shadmi ripercorre, in questa graphic novel, l’intera vita di Lugosi cercando di raccontare l’uomo passando attraverso il racconto del personaggio, cogliendo il suo fascino magnetico, la sua ascesa alla celebrità per giungere, infine, alla sua dipendenza autodistruttiva dalla morfina. I disegni, realizzati con una colorazione in scala di grigi e monocromia, si ispirano all’estetica cinematografica dell’epoca, ricreando inquadrature iconiche della filmografia di Lugosi e riuscendo ad adattare specifiche sequenze alla metrica del linguaggio fumettistico.
Ferdinando Maresca
Superman #1 di Joshua Williamson e Jamal Campbell (Panini Comics, 2023)
Sebbene il nuovo corso degli eroi DC sia tutto da scoprire, nel primo spillato di Superman per Dawn of DC la trama imbastita da Joshua Williamson fa sentire a casa anche chi fosse a digiuno da tanto tempo delle storie dell’Uomo d’acciaio. Ci sono Lois e Jimmy, c’è la solita frenesia nella redazione del Daily Planet e poi c’è Lex Luthor, che anche da dietro le sbarre rappresenta una seria minaccia. Ma non c’è solo questo nella penna di Williamson: a dare un tocco di freschezza, oltre a un cast di supporto molto ben coinvolto nello sviluppo delle vicende, i villain Livewire, Parasite e la new entry Marilyn Moonlight per un inizio davvero accattivante. Ottime impressioni corroborate dalle matite di Jamal Campbell, con il suo tratto preciso che delinea un Superman plasticissimo, tanto nelle tavole solari di Voci nella testa quanto nell’oscurità de La notte del parassita. Un setting ideale dunque per il rilancio dal numero 1 dopo gli eventi di Crisi Oscura sulle Terre Infinite.
Amedeo Scalese


DRCL: Midnight Children vol. 1 di Shin’ichi Sakamoto (J-Pop, 2023)
Questa peculiare reinterpretazione del mito di Dracula prende le vicende e i personaggi descritti nel romanzo di Bram Stoker e li immagina all’interno di un contesto scolastico. Non bisogna però pensare che questa scelta finisca per edulcorare il tono del racconto. Anzi, le atmosfere gotiche del romanzo vengono trasposte con dovizia e la narrazione riesce a trasmettere inquietudine in maniera molto ben calibrata. L’elemento horror è infatti veicolato da un gioco di suggestioni, più che da sequenze esplicitamente splatter. Anche le nuove versioni dei protagonisti e dello stesso Conte risultano accattivanti, grazie a varie peculiarità che li distinguono dalle loro controparti tradizionali. Vero punto d’eccellenza sono però i disegni, dallo stile tra il tetro o l’onirico, che possono essere apprezzati pienamente nelle frequenti spread page. Qui il mangaka dà fondo a tutto il proprio estro artistico, creando composizioni suggestive che, mai come ora, fanno sentire la mancanza del colore.
Marco Marotta
Il postino spaziale Vol. 1 di Guillaume Perreault (Editrice Sinnos, 2023)
Sinnos Editrice porta in Italia il primo di tre volumi dedicati alle vicende di Bob il postino spaziale, calmo e serafico personaggio che vede la sua quotidianità lavorativa scossa da un imprevisto giro di consegne su cinque pianeti a lui sconosciuti.
Guillaume Perreault confeziona una deliziosa avventura per giovani lettori, ma comunque adatta a chiunque, vista la semplice (ma non semplicistica) e magnetica narrazione che porta il nostro eroe in cinque scenari diversi che compongono i capitoli in cui è diviso il volume. Bob, inizialmente riluttante e deciso a tornare alle sue vecchie abitudini, capisce che non è giusto affidarsi alle prime, superficiali impressioni, vedendo sotto una nuova luce i legami che in una sola giornata lo hanno cambiato.
Il postino spaziale, caratterizzato da un segno pulito e elegante, capace di dar vita a mondi graficamente affascinanti e a personaggi molto caratterizzati, simpatici quanto folli (in modo simile ad Adventure Time), si presenta dunque come una produzione decisamente ben realizzata capace di conquistare già dalla prima lettura.
Michele Garofoli

Per questa puntata di Letture in breve è tutto. Il prossimo appuntamento con la rubrica è tra due settimane. Buone letture, lunghe o brevi che siano!
