Absolute Martian Manhunter anteprima

Oltre la forma, oltre il corpo, c’è l’alieno definitivo: “Absolute Martian Manhunter”

16 Gennaio 2026
Una serie godibilissima ridefinisce in maniera originale il classico personaggio della DC comics.
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Sopravvissuto per miracolo a un’esplosione devastante, l’agente FBI John Jones risulta clinicamente sano tanto da decidere di ritornare al lavoro, ma è perseguitato da visioni per lui inspiegabili, accompagnate da una voce estranea che vuole avere un contatto con lui. John inizia a dubitare della propria sanità mentale cercando di mantenere un equilibrio tra il lavoro e la sua vita con la moglie fino ad arrivare a una scioccante verità: in qualche modo è legato a una presenza extraterrestre intelligente con la capacità di leggere (e fargli leggere) i pensieri e i desideri altrui… tra i quali anche quelli di un assassino con l’obiettivo di fare una strage in città.

Quella del Martian Manhunter costituisce la proposta editoriale maggiormente “Indie” della linea Absolute a livello concettuale, grafico e soprattutto di innovazione del personaggio.
Lo sceneggiatore Deniz Camp e il disegnatore Javier Rodríguez ridefiniscono in maniera originale il supereroe marziano della DC Comics, andando oltre la sua forma fisica e realizzando una figura aliena eterea e di stampo cartoonesco.

Questa versione è estremamente differente dalle precedenti e ne bypassa la caratterizzazione classica – improntata sulla fantascienza degli anni ’50 – per arrivare a una sintesi psichedelica dei tratti essenziali e delle capacità alla base del personaggio. Il risultato è una figura monoculare, polimorfa, immateriale, quasi astratta, che si palesa in modi inusuali: una macchia di colore tra i pensieri oppure un volto stilizzato che prende forma tra elementi di arredo urbano come un semaforo, lo schermo di un televisore o addirittura il fumo di una sigaretta.

I testi di Deniz Camp hanno il giusto equilibrio tra azione e introspezione, con una narrazione di matrice Poliziesco-Esistenzialista e i protagonisti caratterizzati secondo le regole del Buddy Movie: il genere cinematografico di film come Arma Letale o La Strana Coppia dove due personaggi caratterialmente agli antipodi (in questo caso anche fisicamente) sono costretti a collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Se uno è solitamente metodico e calmo (J’onn J’onzz), l’altro (John Jones) è invece impulsivo e ribelle; questo schema classico di opposti complementari viene potenziato dalla natura stessa del Martian Manhunter, ovvero l’elemento anomalo, amichevole quanto inaspettato, che scardina – sia dal punto di vista narrativo che grafico – la realtà del suo ospite umano con un tono lisergico che stravolge l’aspetto del mondo esteriore percepito da quest’ultimo.

Queste dinamiche trovano un efficace rappresentazione visiva grazie a Javier Rodríguez che riesce a porsi a metà strada tra rappresentazione realistica e astrazione, visualizzando il mondo reale ma anche il piano astrale con costrutti mentali e forme-pensiero dove il Martian Manhunter si palesa in maniera progressiva, con un uso ricercato e originale dei colori che evidenziano sia la sua presenza che le sue capacità telepatiche. Il risultato finale è un intreccio convincente di soluzioni narrative e visive che traccia un percorso inaspettato all’interno di temi e generi ampiamente sfruttati, offrendo una prospettiva fresca e audace che cattura l’immaginazione dello spettatore.

Abbiamo parlato di:
Absolute Martian Manhunter nn.1-2
Deniz Camp, Javier Rodríguez
Traduzione di Stefano Formiconi
Panini, 2025

n.1, 32 pagine, spillato, colori – 6,00 €
ISBN: 9791221929539

n.2, 24 pagine, spillato, colori – 4,00 €
ISBN: 9791221932317

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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