
Un ritorno del tutto inatteso, perché il Principe Sumankan (questa la vera identità di colui che si cela sotto la maschera della Tigre Nera) era morto, apparentemente senza possibilità di resurrezione, in occasione della sua terza apparizione, nel 2009.
Boselli riesce però a ideare un escamotage convincente per fare ritornare il personaggio e, recuperando una vecchia idea di Nizzi – che a suo dire gli era stata bocciata da Sergio Bonelli, orchestra per Tex un’inedita e atipica avventura malese che occhieggia e omaggia affettuosamente i romanzi di Emilio Salgari, con tutta una serie di riferimenti al ciclo di Sandokan: dal rajah bianco, grande antagonista di Sandokan ne I pirati della Malesia, alla riconquista del regno usurpato dai colonizzatori bianchi come in Alla conquista di un impero.
L’imprinting salgariano di Mauro Boselli è, del resto, ben noto e ne fa prova lo Speciale Dampyr #16 I vampiri di Mompracem, pubblicato qualche anno fa, un originale pastiche letterario che è anche una sorta di crossover tra il mondo dei Pirati della Malesia e quello dei Maestri della Notte.
Nel tessere la trama di questo nuovo ritorno della Tigre pur costruendo, com’è nel suo stile, una vicenda straripante di personaggi e cambi di location, condita da inseguimenti, arrembaggi, tradimenti e rovesciamenti di fronte, Boselli riesce sempre a tenere saldo il timone della narrazione e a mantenere una fascinosa allure esotica e avventurosa dall’inizio alla fine.
Personalmente rimpiangiamo l’utilizzo delle didascalie, una tecnica ormai considerata desueta, almeno in Bonelli, con la quale si potevano risolvere in maniera molto semplice lunghi e complicati passaggi narrativi evitando di far raccontare ai personaggi cose che il lettore già conosce.
Sotto l’aspetto artistico Andrea Venturi si conferma uno dei migliori disegnatori della serie. La rigidissima “gabbia bonelliana” imposta dallo sceneggiatore, però, non ci sembra fare risaltare al meglio le sue indiscutibili capacità: molte vignette finiscono per essere soffocate dagli onnipresenti baloon e alcune sequenze d’insieme, che sarebbero potute risultare spettacolari, sono costrette in spazi troppo piccoli. Ogni tanto gli viene concessa qualche striscia a due terzi di pannello dove l’artista può fare sfoggio della sua bravura, ma nell’economia dei quattro albi sono troppo poche. Uno storytelling più arioso o una maggiore libertà nella composizione della tavola avrebbe sicuramente giovato al lavoro di Venturi.
Abbiamo parlato di:
Tex #756-757-758-759
Mauro Boselli, Andrea Venturi
Sergio Bonelli Editore, ottobre 2023 / gennaio 2024
110 pagine, brossurato, bianco e nero – € 4,90 cad.
ISSN: 977112156104630756, 977112156104630757, 977112156104630758, 977112156104640759









