Istituito un premio Charlie Hebdo ad Angouleme

11 Gennaio 2015
Dalla prestigiosa fiera di Angouleme un segnale forte per la tragedia di Charlie Hebdo.
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AngoulemeJesuischarlieIn occasione dell’imminente 42° edizione del Festival International de la Bande Dessinée – che avrà luogo ad Angoulême dal 29 al 1 di febbraio – verrà creato il premio “Charlie de la liberté d’expression”, con il quale verrà premiato annualmente un disegnatore (della stampa o del fumetto) impossibilitato a esercitare il suo mestiere in piena libertà. Idealmente “questo premio non verrà più consegnato il giorno in cui tutti i disegnatori del mondo potranno esprimersi liberamente”, ha affermato il delegato generale del FIBD Franck Bondoux al quotidiano Le Monde.

“L’edizione 2015 sarà tempo di memoria, di resistenza e di dibattito sulla libertà d’espressione, e di raccoglimento”, ha dichiarato sempre Bondoux ad AFP. Gli organizzatori del Festival si preparano dunque a ricordare i tragici avvenimenti dello scorso 7 gennaio con varie iniziative, tra cui una tavola rotonda dedicata alla libertà di stampa, una mostra con la riproduzione delle migliori prime pagine di Charlie Hebdo e una cerimonia di chiusura speciale, mentre è stata aperta una sezione nella pagina Facebook del Festival per raccogliere le testimonianze da parte dei disegnatori di tutto il mondo.

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Altra importante iniziativa per le vittime di Charlie Hebdo vedrà invece coinvolte una ventina di case editrici del settore: Casterman, Dargaud, Delcourt, Drugstore, Dupuis, L’École des loisirs, Fluide Glacial, Futuropolis, Glénat, Jungle, Kana, Le Lombard, Panini, Soleil, Steinkis, Urban Graphic, Vents d’Ouest, alle quali si potrebbero aggiungere editori indipendenti che verranno contattati nei prossimi giorni. Il progetto è di pubblicare in partnership un album che raccolga una selezione delle opere realizzate da disegnatori e illustratori sull’onda dell’emozione per la strage. Il volume, di circa 200-300 pagine in formato classico (220 x 290 mm) con copertina morbida e una tiratura tra le 50.000 e le 100.000 copie, uscirà a febbraio e l’incasso verrà interamente devoluto alle famiglie delle vittime degli attentati avvenuti a Parigi.

Maya Quaianni

Maya Quaianni

(Milano, 1984) Da sempre appassionata di fumetto e animazione, dopo aver frequentato il liceo artistico sperimentale si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove si laurea in Scienze dei Beni Culturali – indirizzo Cinema in Storia del Cinema d’Animazione con il professor Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla serie animata nipponica Cowboy Bebop. Sempre alla Statale prosegue gli studi in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale, laureandosi con la tesi “Studio 4°C: un caso particolare dell’animazione giapponese”. Collabora con la Fondazione Franco Fossati nella realizzazione di mostre a tema fumettistico e sull'animazione, e appena può si occupa di critica d’animazione (per esempio sul sito sushiettibili.it). Tra i suoi interessi principali vi sono le arti visive in toto e l’interazione tra differenti mezzi artistici (fumetto, cinema, teatro, animazione, illustrazione). Le sue letture fumettistiche spaziano dai manga alle graphic novel, di qualsiasi landa ed epoca, con una predilezione per le opere dotate di una forte impronta autoriale e un’attenzione particolare all’aspetto visivo.

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