
Nato nel 1978, Riad Sattouf ha trascorso la sua infanzia tra Libia, Siria e Bretagna. Ha studiato arti applicate a Nantes, poi cinema d’animazione a Parigi, all’Ecole des Gobelins.
Ha pubblicato Le povere avventure di Jérémie, Manuel du Pueau, No sex in New York, Pipit Farlouse, Retour au collège, Pascal Brutal, La vita segreta dei giovani, Il giovane attore. La sua opera più famosa, in sei volumi e di stampo autobiografico, è L’arabo del futuro che racconta il l’infanzia dell’autore in Libia e poi in Siria ed è stata pubblicata solo in parte in Italia da Rizzoli Lizard. Nel 2019 Oblomov ha portato nel nostro Paese I diari di Esther. Storie dei miei dieci anni, precedentemente serializzato sulla rivista linus.
Come da tradizione del Festival francese, Sattouf sarà protagonista di una grande mostra retrospettiva durante la prossima edizione della manifestazione e sarà anche l’autore del manifesto ufficiale 2024.





