In seguito al disastroso debutto di Supergirl al box office americano e internazionale, in molti si chiedono quale sarà ora il futuro del nuovo DC Universe di James Gunn.
TheWrap, in un lungo articolo, sottolinea come la Warner si trovi nuovamente davanti a una sorta di “deja vù”, evidenziando come l’approccio del regista e sceneggiatore di Superman, concentrato nel dare risalto a personaggi meno conosciuti dei fumetti DC Comics seguendo lo stesso modello dei Marvel Studios, alla fine non abbia generato lo stesso appeal.
Il sito spiega come la scelta, definita “bizzarra”, della ragazza d’acciaio come protagonista del secondo film del nuovo universo, sia stata fatta da Gunn e Safran sulla base di un approccio unitario, che ha fallito però per il semplice fatto che il cast del film non includesse alcuna grande star che potesse attirare il pubblico, elemento presente anche nel prossimo Clayface.
The Wrap ha interpellato alcuni addetti ai lavori, i quali affermano che per loro i problemi siano più profondi rispetto all’esordio sotto le aspettative di un film.
Si tratta solo di un accordo di produzione tra Gunn e Safran – ha dichiarato una persona all’interno della major a proposito dell’attuale direzione intrapresa – Non è un marchio. Annunciare un universo cinematografico è stata una mossa azzardata. La DC ha creato un’aspettativa e ora ha prodotto un solo film su Superman.
Altri invece affermano che con la fusione tra Warner e Paramount ormai prossima, ci potrebbe essere qualche cambiamento alla guida dei DC Studios, ipotizzando che Gunn potrebbe non durare. A questo proposito, una fonte interna alla Warner citata dal sito ha respinto eventuali preoccupazioni sulla strategia dei DC Studios o sulla dirigenza, ribadendo che Gunn e Safran hanno in mente un piano decennale e che il film con Milly Alcock è stato “solo un flop isolato”.
Secondo i dati demografici, il film avrebbe fallito nel connettersi con il pubblico, soprattutto quello femminile. Il 59% del pubblico negli USA nel weekend era composto da maschi, con il 65% che aveva più di 25 anni.
Secondo una fonte interna alla Warner, il film avrebbe fallito sotto molti punti di vista, mentre un altro insider dello studio ha sottolineato quello che sarebbe il problema principale: non si può più lanciare un film di supereroi non di serie A con un budget così elevato, visto che il livello di redditività richiesto è troppo alto.





