Quattro Oracoli, lo specchio, la coppa, il bastone e l’anello. Quattro oggetti, quattro simboli che possono appartenere solo a quattro persone dotate di capacità straordinarie che permettono loro di vaticinare il futuro alle persone e di far sì che si compia il volere di Ananke, la dea che ha concesso loro questi doni.
Ma cosa succede se le persone che hanno ricevuto un dono non desiderino rimanere incatenati al destino che il potere comporta in un mondo dove il destino non è un’idea, ma in pratica legge? È quello che devono affrontare Vanni, Alma, Elvira, Nino e Nilde, persone che hanno ricevuto il potere o legate a qualcuno che lo ha ricevuto. Ognuno vincolato ad una qualche gabbia: Nino ad esempio è intrappolato in un corpo di bambino che non cresce, Alma è vincolata dal suo ruolo.
Ognuno di loro cerca riscatto, libertà, e così finiscono per unirsi e compiere un viaggio con l’intento di sovvertire le regole che gli sono state imposte.
Questo il contesto della seconda prova a fumetti per l’illustratrice Sabrina Gabrielli (trovate qui l’intervista realizzata da Matteo Cinti a proposito di questo volume), dopo Colori Invisibili, sempre per Tunué. Per questa nuova storia l’autrice realizza un universo articolato, al contempo complesso ed estremamente solido, le cui connotazioni fantastiche non evocano il concetto più canonico che si associa al fantasy – con elementi dal sapore medievale, draghi e creature per lo più ispirate a mitologie nordiche – ma ci portano in una realtà che potrebbe essere quella di un’Italia alternativa dei primi del ‘900, con molti elementi estremamente familiari al nostro immaginario, tra architetture e costumi, e in cui gli elementi magici e straordinari affondano con forza nel mondo del folklore e in cui emergono elementi mistici e religiosi. C’è ad esempio un momento, quando i protagonisti partono dalla capitale per percorrere la via dei doni, in cui la situazione evoca prepotentemente l’estetica e le sensazioni di una processione religiosa del nostro sud, con i carri che attraversano archi decorati e illuminati lungo la strada principale della città. Oppure il modo in cui si manifestano o compiono le loro opere gli Oracoli stessi, che richiamano riti liturgici.
Lo sviluppo della storia non è lineare, con diversi flashback che dipanano piano piano soprattutto elementi e background che appartengono ai protagonisti, costruendo un intrigante puzzle – non per niente un elemento metaforico con un ruolo fondante per il fumetto è un cristallo dalla numerose sfaccettature. Per chiarire i momenti in cui la storia passa dal tempo presente ai flashback, l’autrice utilizza l’escamotage di cambiare in nero lo sfondo della pagina. Lo smarrimento in cui si finisce nel corso della lettura non è un elemento discordante o respingente, ma aiuta ancora di più a calarsi nei panni dei diversi protagonisti e ad alimentare la curiosità.
Le tavole sono ricche, elaborate, con una gabbia molto libera che può passare da pagine fitte di vignette a splash pages, mentre il colore non si limita a un lavoro descrittivo di luce e ambiente – con una fortissima dicotomia tra gli intensi gialli e sabbia delle scene diurne e i blu delle scene notturne ad esempio – ma si fa carico di senso, simbolismi e costruzione di atmosfere che rappresentano spesso un riflesso emotivo dei personaggi.
Tema portante sono destino e predestinazione (e, ne consegue, una riflessione su fede e religione) che si articolano in maniera poco scontata e che spingono il lettore alla riflessione, merito anche della complessa tridimensionalità dei personaggi che difficilmente si limitano a rappresentare un ruolo o un topoi, seminando ulteriori tematiche come il senso di colpa, la memoria, la famiglia, la morte.
Il lavoro di costruzione visiva e la ricerca di simbolismi da parte dell’autrice non si limita alle tavole a fumetti: dalla copertina alle risguardie Gabrielli compie scelte precise, utilizzando elementi barocchi e arzigogoli che evocano stilemi dell’art noveau ( forma artistica nata proprio ai primi del ‘900) e aggiungendo in coda alla storia una rappresentazione dei personaggi in forma di arcani maggiori dei tarocchi. Ulteriore dettaglio che sottolinea e lascia trasparire al lettore la cura dello stesso oggetto libro, che non sfigurerebbe all’interno dello stesso mondo che ha creato.
Abbiamo parlato di:
I doni di Ananke
Sabrina Gabrielli
Tunué, 2026
336 pagine, cartonato, colore – € 23,00
ISBN: 9788867906697










