Ghost Rider
Gli annunci di qualche settimana fa al San Diego Comic-Con hanno proiettato l’attenzione dell’industria del cinema al 2028, un anno che si prevede sia un punto di svolta narrativo cruciale per i Marvel Studios. Dopo un 2027 che verrà vissuto all’insegna dell’attesa spasmodica per Avengers: Secret Wars, il 2028 si può infatti già descrivere come “un anno vissuto pericolosamente”, se ci possiamo permettere la citazione del titolo del romanzo di Christopher Koch.
Quel periodo infatti segnerà un vero e proprio spartiacque, possibile grazie agli eventi che vedremo svolgersi nel sesto capitolo degli Avengers, pellicola che certamente plasmerà un nuovo inizio per il Marvel Cinematic Universe confermato dall’introduzione di una serie di nuovi eroi come gli X-Men, un nuovo Pantera Nera e Ghost Rider.
La pellicola sullo spirito della vendetta, terza iterazione del personaggio sul grande schermo dopo i film con protagonista Nicolas Cage (lasciando da parte la versione televisiva in Agents of Shield) è probabilmente tra i progetti più attesi, soprattutto per il coinvolgimento di Shawn Levy, attualmente uno dei registi più prolifici a Hollywood negli ultimi anni.
Levy, come noto, ha di recente già lavorato per i Marvel Studios realizzando Deadpool & Wolverine, rivelatosi un successo commerciale con un incasso di oltre 1 miliardo di dollari, ed è persona guardata con grande stima e ammirazione sia dagli studios che dagli attori. Il regista ha fama di realizzare le pellicole affidate rispettando il budget e senza intoppi, in maniera molto veloce, ma non per questo deleteria nel dietro le quinte, anche grazie a un costante rapporto con il cast.
Nel corso della sua carriera Levy ha non solo lavorato instancabilmente, ma anche instaurato amicizie, proficue ed abituali collaborazioni con attori come Ben Stiller (i film di Una notte al museo), Steve Martin (Una scatenata dozzina e il reboot della Pantera Rosa), Hugh Jackman e soprattutto Ryan Reynolds, con il quale ha lavorato a successi commerciali come Free Guy.
Stessa dinamica si è creata tra il regista e l’attore Ryan Gosling durante la lavorazione di Star Wars: Starfighter, che ha portato i due a rinnovare la collaborazione proprio con il film su Ghost Rider.
Un elemento chiave di Levy, coinvolto nei progetti che dirige anche nel ruolo di produttore, è non solo a realizzare lungometraggi in maniera veloce, ma anche la capacità di risolvere eventuali problemi, a conferma della sua professionalità e conoscenza della macchina hollywoodiana. Il regista si è rivelato fondamentale per il successo della serie Netflix Stranger Things, di cui ha diretto una decina di episodi in cinque stagioni, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Stregone” grazie all’imperturbabile energia che lo vede lavorare a tantissimi progetti in poco tempo. Questo fattore lo ha portato a un accordo vantaggioso con Netflix, che da molti analisti e addetti al settore è stato visto come una perfetta antitesi rispetto a contratti simili di altri suoi colleghi poi rivelatisi travagliati e confusionari dal punto di vista produttivo, come ad esempio quello tra JJ Abrams e Warner Bros., con 2/3 dei progetti che non hanno mai visto la luce.
La differenza arriva soprattutto grazie a 21 Laps, sua casa di produzione che dalla fondazione nei primi anni 2000 a oggi è sempre rimasta pressoché stabile a livello di staff, con la presenza di collaboratori fondamentali come Dan Levine e Dan Cohen, con quest’ultimo che ha lasciato la società solo in tempi recenti per lavorare con l’attore Glen Powell alla gestione della società di produzione Barnstorm.
Queste dinamiche che contraddistinguono l’aspetto lavorativo di Levy si stanno già vedendo all’opera su Ghost Rider, con la scelta delle location (California, Nevada e Oregon) praticamente già effettuata, con la probabilità molto alta che anche il casting si svolgerà in tempi molto celeri. Quello che resta da vedere è quale impronta visiva il regista darà alla pellicola, soprattutto perché l’obiettivo dei Marvel Studios sarà quello di differenziare nettamente questo progetto rispetto alle versioni precedenti viste sul grande schermo.
Questo è forse l’unico punto critico di Levy, decisamente più a suo agio come esecutore che come autore, molte volte schiacciato nei suoi film dalla notorietà degli attori protagonisti, i cui nomi sono così forti da “nascondere” la sua presenza come regista. In questo frangente, Levy potrebbe ricordare un po’ la figura di Jon Watts, chiamato a dirigere i film di Spider-Man senza però un deciso guizzo registico e visivo, elemento poi riscoperto dalla solida regia di Destin Daniel Cretton.
Non è comunque sempre stato così, visto che Real Steel, uno dei film più interessanti nella carriera di Levy, ha dalla sua la forza di avere saputo mescolare una storia Sci-Fi con elementi familiari con un profondo impatto emotivo, riuscendo al tempo stesso a dare prova di una solidità registica, specialmente in alcune sequenze. Se ben supportato da una sceneggiatura capace di raccontare una storia nuova, e da un cast affiatato (Gosling è per il momento l’unica certezza in questo senso), è possibile che Levy possa sorprendere tutti, e fare decisamente meglio rispetto a Deadpool & Wolverine.
Avengers: Doomsday
Nei giorni scorsi, Marvel ha lanciato Countdown to Avengers: Doomsday Official Podcast, un nuovo podcast video disponibile su Disney+, YouTube e piattaforme audio, che riassume i film della Saga dell’Infinito del MCU fino all’uscita dell’ultimo capitolo.
Il podcast è condotto dall’attrice Iman Vellani, che nel Marvel Cinematic Universe interpreta il ruolo di Ms. Marvel, e Frank Alvarez, co-conduttore del podcast comico The Basement Yard. Insieme, i due rivedono e commentano i film della Saga dell’Infinito, arrivando fino ad Avengers: Doomsday, in uscita nelle sale il 18 dicembre.
In ogni episodio, i due rivisiteranno un film con un riassunto e una discussione approfondita, analizzando scene specifiche e offrendo spunti di riflessione sul percorso degli Avengers, il tutto celebrando “i momenti più iconici dell’MCU”, come dichiarato dalla Marvel. I due conduttori ipotizzano i temi, i personaggi e le storie che potrebbero plasmare la reunion in arrivo nella nuova pellicola.









