Gambit: nuove indiscrezioni su uscita Rupert Wyatt

30 Settembre 2015
Un lungo reportage di The Hollywood Reporter spiega le vere ragioni dietro l'abbandono del film da parte del regista.
Wyatt

Secondo quanto riportato da un articolo di The Hollywood Reporter, le ragioni che avrebbero portato Rupert Wyatt a lasciare l’adattamento cinematografico su Gambit con protagonista Channing Tatum non riguarderebbero un conflitto di date con un altro progetto, ma bensì una certa ansietà da parte del regista, ma anche da differenze sulla visione da dare alla pellicola.

Fonti citate dal sito infatti sostengono che Wyatt, definito “un ragazzo di talento” e persona “piena di buone idee”, avrebbe voluto interamente riscrivere la pellicola, cosa che non sarebbe stata possibile per un film dal budget intorno ai 100 milioni di dollari, che vede coinvolte altre personalità.

Il sito di spettacolo riporta esempi sul fatto che Wyatt, dopo il grande successo ottenuto da L’alba del Pianeta delle Scimmie, abbia dimostrato una certa ambivalenza e ansietà nel prendere e poi lasciare numerosi progetti successivi. Ciò che sembra essere accaduto con Gambit è che quando il regista si è reso conto di non essere in grado di convincere la Fox circa la sua visione, avrebbe deciso di andarsene.

Un dirigente che ha lavorato con il regista, afferma che Wyatt è una persona così premurosa e dolce che, preoccupato di non fare qualcosa di buono, sembrerebbe più incline a decidere di lasciare il progetto per cui stava lavorando, atteggiamento già avuto in precedenza su film quali The Equalizer (poi diretto da Antoine Fuqua), in seguito sul film inerente Alexander Litvinenko che avrebbe dovuto vedere come protagonista Michael Fassbender, per non parlare del sequel sul Pianeta delle Scimmie, poi affidato a Matt Reeves.

Il manager del regista, Brian Swardstrom, ha commentato affermando che tutti i registi lasciano film per differenze creative.

Non è necessariamente acrimonia. Gli studios, con questi grandi film, hanno visioni molto specifiche di quello che vogliono. Non necessariamente vogliono un autore che cerca di reinventare il franchise. Naturalmente agli studios piacerebbe se un regista facesse quello che vogliono, quando vogliono, ma non sempre funziona così.

wyatt

 

 

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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