Nato nel 1983 si diploma a 22 anni alla scuola internazionale di comics e inizia a lavorare per l’Eura editoriale subito dopo. Ha lavorato sotto sceneggiature di Lorenzo Bartoli su Detective Dante, John Doe, Trapassati inc. e Easter.
Nel 2008 crea A Panda piace..., una strip comica che diventa in breve tempo un fenomeno della rete, declinata successivamente in 8 libri, corti animati per la tv e merchandise di ogni genere e che continua tutt’oggi ad essere pubblicata settimanalmente e gratuitamente sul sito www.pandalikes.com e sul sito www.wired.it.
Nel 2010 realizza una miniserie dei G.I.Joe per la IDW Publishing scritta da Andy Schmidt e l’anno dopo inizia a scrivere e a disegnare Metamorphosis, una miniserie in tre numeri pubblicata in tutte le edicole d’Italia alla fine del 2012. Nel 2016 esce per Bao Publishing la sua prima graphic novel a colori, Il suono del mondo a memoria, mentre nel 2017 pubblica per la Sergio Bonelli Editore Lavennder, quarto numero degli speciali annuali della testata Le Storie
Il suo sito personale è www.keison.it.
Comunicato stampa: Domenica 11 novembre, dalle 19:00 alle 23:00 presso S.cu.P. in via Nola 5, (ROMA), la redazione di Rubric organizza una serata interamente dedicata all’arte del fumetto con tre delle più promettenti matite del panorama italiano.
Tutto pronto per il via della nuova edizione del Romics, la prima senza la guida di Luca Raffaelli. Dal 27 al 30 settembre, a Roma, un festival del fumetto incentrato su autori e temi tanto diversi tra loro, dal Frezzato a Aoi Ohmori, dall'Ivan Graziani fumettista al cosplay.
Dal 2008 imperversa per la Rete uno strano animale, un Panda per la precisione, che con la sua stramberia, la sua dolcezza e la sua levità è riuscito a conquistare un gran numero di persone. Il successo è tale da generare un’edizione cartacea delle web-strip su cui è nato, una
di Giulio Gualtieri e Giacomo Bevilacqua Edizioni BD, 2009 – 96 pagg. b/n bros. – 9,00euro Altra puntata delle edizioni BD nella produzione di fumetti italiani, e ancora due giovani autori (classi 1985 e 1983) a cui viene offerto spazio e cura editoriale. Homo Homini Lupus appare come un buon
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