
Il ritornante a cui si è già accennato è Harry Trouble (nomen omen, dato che “trouble” tradotto dall’inglese significa “difficoltà, problema, guaio”), con il quale il protagonista deve confrontarsi dopo l’ennesimo incidente d’auto seguito dall’inevitabile ricovero ospedaliero. A un incipit familiare segue uno sviluppo che nasce dalla mescolanza di elementi orrorifici classici, in cui per metà della narrazione i personaggi sanno molto meno del lettore e, intrappolati in un cortocircuito di incredulità, suscitano quasi tenerezza nei loro confronti, mentre a tre quarti la tensione sale con l’inserimento di alcune schegge impazzite.
Il tratto affilato e spigoloso di Caretta, alla prima apparizione sulla serie regolare, risolleva le sorti di un episodio poco incisivo: il disegnatore punta su un netto contrasto tra bianco e nero e conferisce enfasi alle espressioni facciali, in particolare a quelle delle figure sovrumane. Per quanto riguarda questo secondo aspetto l’artista sembra avvicinarsi al fumetto mainstream statunitense, soprattutto a certa mimica portata su carta da Greg Capullo, mentre in altre circostanze, come nel caso della ricostruzione di sfondi e ambienti naturali, è evidente la ricerca di realismo di scuola bonelliana.
Abbiamo parlato di:
Dylan Dog #441 – La congiura dei colpevoli
Luigi Mignacco, Fernando Caretta
Sergio Bonelli Editore, giugno 2023
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,90 €
ISSN: 97112158000930441






