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Dampyr #196 – Le prede di Annwn (Boselli, Viotti)

20 Luglio 2016
Mauro Boselli riprende la sottotrama arturiana di Dampyr in un albo che vede l’esordio ai disegni di Dario Viotti.
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Dampyr_196_cvrA un anno di distanza dai numeri #185-186 della serie, Mauro Boselli riprende sulle pagine di Dampyr la tanto amata “Materia di Britannia” dando il via a una storia in due parti che porta avanti le avventure di Taliesin il Bardo – il primo Dampyr esistito – e dei suoi compagni di avventure Artos/Artù, Aurelio Ambrosio e Amber Tremayne, aggiungendo un altro tassello alla saga arturiana iniziata ben tredici anni fa nei numeri #43-44.
Boselli struttura questa prima parte come un vero e proprio poema epico, mostrandoci l’adunata degli eroi, la decisione di impegnarsi in un’impresa titanica, il reperimento e la costruzione del loro mezzo di trasporto e le varie battaglie – sette per la precisione – che li portano fino al cliffhanger finale dell’albo, faccia a faccia con l’antagonista Black Annis e i suoi mostruosi alleati Tylwyth Teg.
Lo sceneggiatore arricchisce le pagine con dialoghi perfettamente in linea con l’epica della storia, delineando personaggi e situazioni sempre sul confine tra Storia, mitologia, folklore e invenzione narrativa.
Il valore aggiunto dell’albo risiede poi nell’esordio sulla testata di Dario Viotti, disegnatore dal tratto netto, limpido e pulito che impronta le proprie tavole a una linea chiara ricca di dettagli per gli ambienti, i vestiti e le armature e una attenzione particolare per la definizione dei numerosi primi piani dei volti dei protagonisti. Viotti, proveniente dall’horror Cannibal Family, dimostra di trovarsi pienamente a suo agio in una storia dai tratti sword and sorcery.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #196 – Le prede di Annwn
Mauro Boselli, Dario Viotti
Sergio Bonelli Editore, luglio 2016
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,20 €
ISSN: 977159000200260196

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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