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Cartoomics 2018: intervista a Alessandro Baronciani

A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Alessandro Baronciani, ospite dello stand Bao Publishing, dove firmava le copie dell’edizione 2017 del suo “Le ragazze nello studio di Munari”.
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Alessandro Baronciani è fumettista, illustratore, art director, grafico e musicista. Classe 1974, pesarese di nascita ma milanese d’adozione, ha pubblicato per La Repubblica XL e Rumore Magazine. Cantante e musicista punk con il gruppo Altro, ha dato vita al progetto darkwave Tante Anna. Nel 2006 pubblica per Black Velvet Una storia a fumetti, raccolta delle sue prime autoproduzioni. Sempre per Black Velvet, pubblica Quando tutto diventò blu e Le ragazze nello studio di Munari. Nel 2013 dà avvio alla collaborazione con Bao Publishing, per la quale pubblica Raccolta – 1992/2012. Nel 2015, sempre per Bao Publishing, pubblica La distanza, sceneggiato da Colapesce, e nel 2017 esce la riedizione aggiornata di Le ragazze nello studio di Munari.

Abbiamo intervistato Alessandro Baronciani a Cartoomics 2018, ospite dello stand Bao Publishing, domandandogli subito quale fosse l’esigenza di riproporre il suo libro Le ragazze nello studio di Munari: l’autore ci ha spiegato che voleva dare una seconda vita a un fumetto per lui importante e avere la possibilità di aggiornarlo, ridisegnando alcune parti e riadattato degli effetti cartotecnici per poter sottolineare nuovamente alcuni concetti che gli premevano oltre che per celebrare ulteriormente la figura di Bruno Munari.

Parlando di Munari, Baronciani ha infatti evidenziato la sua importanza e il suo ruolo, che andava oltre quello di designer lasciando un segno importante nella storia dell’arte, tanto da definirlo “il Leonardo da Vinci del ventesimo secolo”. Un artista a tutto tondo e un intellettuale, capace di creare per molti ambiti diversi.

Abbiamo poi approfondito il discorso dell’arte in senso generale, apprendendo che per il fumettista non esistono differenze tra “l’arte per l’arte” e “l’arte commerciale”, ma esiste un bisogno di comunicare quello che si ha dentro che viene poi coniugato a seconda delle capacità del singolo e del contesto in cui lavora. Non esiste un’equazione che correla la creazione artistica e la commercializzazione di un prodotto, l’elemento importante è capire lo spirito del proprio tempo da parte dell’artista.

Infine, trattando il tema della sempre più frequente commistione delle arti, come il fumetto stesso che si contamina facilmente con cinema e letteratura, Baronciani non può che dirsi favorevole, avendo contribuito a sdoganare questa dinamica già proprio con Le ragazze nello studio di Munari, nel quale la struttura cartotecnica assume importanza narrativa e dove gli elementi “interattivi” non mancano.
Il mondo come lo conosciamo oggi sta venendo divorato dalle immagini, che ci arrivano da un sacco di fonti, e le immagini stanno divorando anche i libri in un’epoca così “visiva”, che porta al bisogno di immagini e di mixed-media che cancelleranno i confini tra i vari mezzi di comunicazione.

Di seguito la nostra video-intervista:

https://youtu.be/9JhaCapPJ7U

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

Amedeo Scalese

Amedeo Scalese

Impara a leggere su Topolino e naturalmente sviluppa una passione viscerale per i fumetti, ereditata anche dai geni familiari. Tex, Zagor, Mister No, Diabolik, Alan Ford, Dylan Dog, Nathan Never, Ken Parker, Uomo Ragno, X-Men e molti altri eroi ed antieroi lo accompagnano nella sua crescita.
Tra le innumerevoli cose che lo incuriosiscono, si interessa di libri, musica, cinema, serie TV, sport e tecnologia. Nerd before it was cool, pascola su internet da quando navigare costava un patrimonio di tempo e denaro, dilettandosi a scrivere su forum, blog e portali dei più svariati argomenti. Su Lo Spazio Bianco dal 2016, diventa redattore nel 2019.

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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